Al momento s'è inchioccata:

Charming Kitchen

Schizzofrenica@hotmail.com
Se mi aggiungete ai contatti mandate un messaggino di avviso...

Mon Laboratoire

Pippi è la più nota pralina di LinDory, straordinariamente amata dai golosi grazie alla perfetta combinazione tra un guscio croccante ed un morbido ripieno irresistibilmente scioglievole. E’ proprio il suo ripieno, frutto di una ricetta gelosamente custodita dai Maîtres Chocolatiers LinDory da oltre 20 anni a renderlo una delizia unica nel panorama del cioccolato. E’ una specialità da gustare “ad occhi chiusi”... Lasciati tentare dall'irresistibile scioglievolezza di Pippi... Si sconsiglia altamente la visione ai diabetici.

Utente: Beobeo
Nome: Pippi LinDory
Sono la cavia ufficiale per gli esperimenti del Fato.

Ma vie...

Cose che bisogna sapere per capire meglio le mie avventure

con la regia del

Wishlist
Preparare una Wishlist
°Un Altro Vero Viaggio Tutto Mio
°Ma che ne so, buttatemi da qualche parte per un weekend senza sensi di colpa...
°Tornare dai miei compagni di pazza gioia Romana
°Dipingere un trompe l'oeil decente
°Dipingere il freezer con i pattinatori sul ghiaccio
°Blackmore's Night
°Imparare a suonare Comptine d'un autre été
°Finire quella fetenzia di unicessa e specializzarmi Dove Voglio Io
°Andare in vacanza con Ari, prima o poi.
°Comprarmi mezzo lush
°Preparare i biscotti della fortuna.
°Uno Scrapbook*_* wish realized by MaGix
°Aggiornare le mie conoscenze per fare Templates non risalenti all'età della pietra
°Un quadretto di Danke, Arci e Me Warhol
°Togliere l'apparecchio
°Andare al matrimonio nelle Marche,trovare Arci
°Pattinare di nuovo su Ghiaccio *_*
°Un libretto di Emily Dickinson*_* wish realized by Arci
°Miss Potter col libricino
°Una Piadina wish realized by Marito
°Nuovi Libri a cui Affezionarmi
°Nuova Musica a cui Affezionarmi

Regretlist
+Aver dimenticato di prendere la sagoma di Johnny martedì, aver rimandato a giovedì, e aver scoperto che l'avevano buttata mercoledì.
+Capodanno di PazzaGioiaLaziale
+Il fiorellino che mi aspetta all'Upim
+San Marino come pensavo di rivederlo, ma come non lo rivedrò più. Credo.


Fissazioni del momento

° Il mio Pony!
° Lush!
° I ricordi di Urbino
° I ricordi di Roma

Io campo di fissazioni!

Ingrédients
Amo
°L'Originalità e la Creatività.
°I capelli lunghi maschili
° Pattinare sul Ghiaccio
° Le Lettere e i Pacchetti
°Il mio Giubbinazzo di pelle
°I miei vestiti medievali di San Marino
° Il medioevo, i giullari e i giocolieri...
°Le biblioteche
°L'arcobaleno, la mia Cosa preferita
°Le Giostre Puteeenti
°Dipingere su tela
°I viaggi di ritorno quando tutti sono stanchi e hanno solo la forza per guardarsi e sorridersi.
°Le bolle di sapone!
° Trovare le stelline della mia camera cadute e scoprire dove devo riattaccarle.
°Le uova
° La cioccolata calda
°Pattinare
°I fiori e le casette di legno con la soffitta
°I panorami mozzafiato
°Le stelle in montagna
°L'estate, e la primavera, e l'inverno, ma i colori dell'autunno...
°I frutti di bosco e lo joghurt
°La speranza
°Le risate che scoppiano all'improvviso dopo un instante generale di riflessione sulla battuta.
°Capire dal cambiamento della voce che qualcuno parla sorridendo.
°E i miei sogni, la perfezione dell'ideale.
°Queste cose Qui

Odio
°Odio vedere montagne che bruciano
°La Politica.
°l'abbronzatura... sono uno dei pochi esemplari al mondo...
°Parlare di università
° I termini Dare e Prendere un esame. A chi lo dai? E poi te lo riprendi?
° Odio le K kuando non okkorrono, lo stesso vale per le abbreviazioni
°Le posate poggiate nel mio piatto quando ne sto usando un'altra.
°Le discoteche
°Sentir cantare una canzone fuori tempo, scavalcando l'originale.
°Il suono del telefono -spesso anche parlarci-
°Il trillo di msn
°La mia città e dintorni, con piccole ma Essenziali Eccezioni.

E le mezze misure?
Sono indifferente (e me ne tengo comodamente alla larga) a

°Piastra e make-up
°tacchi alti e scarpe non adatte a piedi umani
° La Tv.
° Fashion for Passion.
° Fumare & co.
°I cellulari ultratecnologici

Il riso abbonda
...sarò scema, ma proprio non capisco:

°L'utilità dei voti a scuola e soprattutto all'unicessa
°Come dovrebbe aver fatto Gesù a salvarci venendo crocifisso. Cioè, non afferro il nesso eziologico.

ManiaCooking
Le fissazioni a lungo termine, le abitudini balorde, e le tradizioni che mi rendono isterica se non le rispetto.
°Mettere a dormire Polino -il pupazzetto- ogni volta che dormo io, per svegliarlo la mattina dopo
°Non interrompere bruscamente qualcosa che sto ascoltando
°Non interrompermi mentre canto se devo rispondere a qualcuno, aspetto le pause
°In caso di brutte sorprese DistruggiCuore, andare immediatamente a dormire
°Restyling Room gli ultimi giorni di vacanza
°Non parlare di scuola/università a tavola
°Ascoltare Kings Of Metal mentre raggiungo l'aula
°Far crescere le unghie per inizio luglio, per farci giocare Annarity
°Mentre piego le lenzuola, nascondermici sotto
°Tagliare le uova sode con il cosettino apposito
°Trasformare in plastilina la paraffina del galbanino
°Quando sono Molto tesa (rarissimo) andare a correre sulla montagna
°Quando posso, accompagnare qualcuno fino alla meta
°Mangiare i sofficini facendo prima il sorriso, poi tagli metodici predefiniti
°Spostare i Diddlini attaccati al balcone e fargli fare le telenovelas
°Mangiare il kiwi col cucchiaino
°Sbucciare i mandarini senza rompere la scorza per poi ricomporla, vuota
°Strappare le piume che spuntano dal piumone!!!

CookingWords
Amo alla follia, e non so perché, le parole:
Pazziare, Zitrone, Ghironda, Meringhe, Frangipani, Chuchichäschtli, Zwitterione, Parnanza, Zusammen, Rododendro, Chiocche, Wrapped, Warfarina, Pot de Chambre, Beowulf, Panacea, Étienne, Pippiolino, Picchio Pacchio.
-continua prima o poi-

BleahWords
Non mi piacciono proprio le parole:
Uopo, Egli ed Ella, Scazzo, Post-Prandiale, A una certa, Fernì, in Facoltà, il Te usato al posto del Tu, Verace, l'espressione "ci sta" usata ultimamente per dire che un comportamento è giustificabile o qualcosa del genere.
-continua prima o poi-


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Libri di Ricette
Cosa passa per il mio comodino. O meglio: Cosa mi ricordo con piacere che sia passato. Metterli tutti tutti -ed in ordine di gradimento- è impossibile.
-Il Nome della Rosa Umberto Eco
-Il Pendolo di Foucault Umberto Eco
- I Fiori Blu Raymond Queneau
- Angeli e Demoni Dan Brown
- Chocolat Joanne Harris
-Cinque quarti d'arancia Joanne Harris
-Elianto Stefano Benni
-La Maga delle Spezie Chitra Banerjee Divakaruni
-Il paradiso degli orchi Daniel Pennac
-Zazie nel metró Raymond Queneau
- Guida galattica per gli autostoppisti Douglas Adams
-Il re grigio Susan Cooper
-La canzone di Shannara Terry Brooks
-La donna alata Joanne Harris
-La fata Carabina Daniel Pennac
-La passione secondo Thérèse Daniel Pennac
-La Prosivendola Daniel Pennac
-La spada di Shannara Terry Brooks
-L'albero d'argento Susan Cooper
-Le pietre magiche di Shannara Terry Brooks
-Il colore della magia Terry Pratchett
-L'isola del giorno prima Umberto Eco
-Matilde Roal Dahl
-Nessun Luogo è lontano Richard Bach
-Notre Dame de Paris Victor Hugo
-Signor Malaussène Daniel Pennac
-Signori Bambini Daniel Pennac
- Più lontana della luna Paola Mastrocola
-Sopra il mare, Sotto la terra Susan Cooper Il mio primo Fantasy *.*
-Stregaverde Susan Cooper
-Terra! Stefano Benni
-Neve Maxence Férmine
- Il giunco mormorante Nina Berberova
-Ultime Notizie dalla Famiglia Daniel Pennac
-Uno spicchio di tenebra Susan Cooper
-Vino, Patate e Mele rosse Joanne Harris


MusiCooking
Cosa passa per le mie orecchie senza mai stancarle, dopo un'ardua selezione. Sto cercando di rinnovare il repertorio, ma non mi affeziono facilmente ad altro...
Ghost Of A Rose*Blackmore's Night
Fight For Freedom *Manowar
Figlio della Luna *Mecano
The Bard's Song *Blind Guardian
Play, Minstrel Play *Blackmore's Night
Kings Of Metal *Manowar
The Village of Dwarves *Rhapsody
Coming Home *Stratovarious
Roméo et Juliette *Comédie Musicale
Over the Hills and Far Away *Nightwish
Courage *Manowar
Je ne regrette rien *Edith Piaf
L'amour est un soleil *Hélène Ségara
A quai *Yann Tiersen
Tutte le colonne sonore di Amélie *Yann Tiersen
I rin bo ro *Tri Yann
Rue des Cascades *Yann Tiersen
I love Rock'n Roll *Joan Jett
Nightfall *Blind Guardian
I believe *Hammerfall
To France *Blind Guardian, Mike Oldfield
Tallulah *Sonata Arctica
FullMoon *Sonata Arctica
Hanging Tree *Blackmore's Night
Mrs.Jones *Hélène Ségara
Mon amant de Saint-Jean *Patrik Bruel
Treasure Island *Running Wild
Over the Waves *La Musica delle Giostre
Greensleeves
Barcarolle *Tchaikowsky
Barcarolle *Offenbach
Non fa paura la notte *I ratti della sabina
Blue Bells of Scotland
Je n'aurai pas le temps *Michel Fugain
The Sound of Silence *Simon And Garfunkel
Il violinista pazzo *I ratti della sabina
Qualche splendido giorno *Modena City Ramblers
Il sabato nel villaggio *Folkabbestia
Tante altre dei Manowar
Tutte le altre dei Blackmore's Night

CookingSoon! Dolciumi sugli schermi.
O meglio: I film che riesco a vedere senza addormentarmi, indipendentemente dal gradimento.
°Il Favoloso Mondo di Amélie
°Alla Ricerca di Nemo
° Miss Potter
° Mistress of Spices
°Intelligenza Artificiale
°Willy Wonka e la Fabbrica di Cioccolato -primo-
°La Fabbrica di Cioccolato Nuovo *.*
° La Sposa Cadavere
°The Truman Show
°L'uomo Bicentenario
°Shrek
°Shrek 2
°The Nightmare Before Christmas
°La leggenda del pianista sull'oceano
°Sogno d'una notte di mezza estate
°Il castello errante di Howl
°La città incantata
°Edward Mani di Forbici
°Big Fish
°Il mistero di Sleepy Hollow
°La Maledizione della prima luna
°Il sesto senso
°M'ama non m'ama ç.ç
°Madagascar

*mAy Fantastic-Harem*
-Iscrizioni momentaneamente sospese per tutte le categorie, eccetto Persone Reali Conosciute-

  • Marito The Original

  • Manowar!
  • Photoshop!
  • Cameriere di ricott'e pera
  • Il Brutto!
  • Alex il Mago!
  • Romeo del Musical
  • Simon the Sorcerer
  • Robin Hood del cartone di Italia1
  • Tizio sul cartellone del gelato
  • Chema
  • Nietzsche
  • Claudio dell'Albero Azzurro
  • Il Gitano

  • Dolcesse fuori porta

    Mie

    Pippi's Scrapbook
    FunGetti folli di Krys *.*
    Cucchiaina, Cucchiaina!!!
    Neverland: sorprese all'Area51!
    *La matita balla sui fogli della nanna*
    *Templates Improvement*

    Vostre
    Zuruland
    Hellenia
    Ariuccia
    BelAmi
    Bipsylove
    BlueVioletta SweeTales
    Braciola
    Bussisotto
    Calze a Strisce
    Charmen Sbrilluccicosa
    Cla!
    Cla, Socia Pasticciata
    Cristian, test superato!
    Ellini
    Erry Verdeacqua
    Frato!
    Giocattoli del cappellaio
    Gioiella
    Hot Baroque
    Ibrid@menti
    Il Papa spaziale in Olanda
    Internet NON è satana
    Krys Blùvioletta Sweettales
    L'Aliena
    Lalolu
    Musina
    Pieceight
    PinkGiulietta
    Psusu
    Puparuò
    Quincampoix
    Red Mezambulance
    Serryssima
    SoulsMirror
    Virgil
    Zio
    Zio maniaco
    Zuru, zuru!
    Zurulandia!

    Quelle chocolat?

    al caffè
    allarancia
    chef-dœuvre
    da gustare ad occhi chiusi
    dal guscio croccante
    dal morbido ripieno
    della nonna
    dunque un waffer
    extra-dark
    souvenir dal west

    Vieilles Recettes

    oggi
    settembre 2009
    agosto 2009
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    --- 2003 ---

    Glossario
    .Tutto (Quasi) quello che dovete sapere per capire meglio questo blog. In ordine alfabetico per ogni categoria.

    Ariuccia
    Mia sorella ritrovata, mio emisfero di follia, parte integrante della mia avventurosa esistenza
    Compagnia della PazzaGioia
    Annarity
    Amica del mare, sognatrice e medievale. Viva la Compagnia della PazzaGioia
    com'è nato il nome: ho tolto la a e ho messo la y O.ò
    Erry Verdeacqua
    Amica del mare perché Amica di Annarity. Parte integrante della Compagnia della PazzaGioia.
    com'è nato il nome: lei è fissata col Verdeacqua, e da allora quando penso al Verdeacqua penso a lei quando diceva: Uh! Ma è verdeacqua!
    Zuru, Zuru!
    Mio coccolatoreufficiale. I'll try to be his Ghost of a Rose...
    Parte integrante della Compagnia della PazzaGioia.
    com'è nato il nome: mi sono innamorata all'istante delle parole "Zuru zuru, zuru zuru" mentre guardavamo film di Final Fantasy. E da allora non ho mai smesso di ripeterle.
    Compagnia della PazzaGioiaRomana
    Anjelo Custode Macedonio
    Cugino di Danke, più cioccolataio di me! Parte integrante della PazzaGioiaRomana e non vedo l'ora di rivederlo!
    com'è nato il nome: mentre ci scambiavamo follie ha deciso che sono la sua protetta e io ho accettato gioiosamente!
    Danke
    La folle! Forse la mia amichetta di blog più antica. E parte integrante della PazzaGioiaRomana, e ovviamente non vedo l'ora di rivederla!
    com'è nato il nome: L'ho trovato già pronto, e non oserei cambiarlo! Non è già perfetto così?
    Krys Bluvioletta Sweettales
    Ex-collega Bardina, ci siamo sempre ammirate ma mai parlate ai tempi di Lot. Adesso facciamo magie tra stelle, funGetti e zucchero! Ovviamente, è parte integrante della PazzaGioiaRomana, e non vedo l'ora di rivederla!
    com'è nato il nome: con Krys non c'entro niente nemmeno stavolta! Ma ho lavorato per decidere Blùvioletta Swettales, perché avesse un nome zuccheroso da fiaba!
    Arci!
    Gemello perduto, abbiamo gli stessi giochini di quando eravamo piccinicolonna. Compagno di viaggi a lunga percorrenza. Nei miei deliri.
    com'è nato il nome: no, stavolta io non c'entro. Si chiamava già così! Massimo Massimo, lo chiamo Massimo Massimo!
    Atteone
    Papà.
    com'è nato il nome: il suo personaggio mitologico preferito è Atteone. Io ormai mi son fatta una cultura e abbiamo gadgets di Atteone ovunque.
    Buenos Dìas
    Professoressa di Spagnolo del liceo, nota per la sua Grande Sensibilità, elasticità menDale, insegnamenti di vita per giovani donzelle su come difendersi dai palpeggiatori in pullman.
    com'è nato il nome: tipico saluto, ma dev'esser pronunciato con la giusta enfasi.
    Chiars
    Compagna di scemaria, particolarmente in tempi passati prossimi.
    com'è nato il nome: No, non ho tolto la a e messo la s, troppo facile! Per sfottere una professoressa con la S calcata, ognuno in classe aveva una S piazzata nel proprio nome. Io Pips, lei Chiars.
    Elly
    Compagna di chattate cavernicole e sclerate. 8D. L'unica persona che può avere la tinta senza terrorizzarmi. Com'è nato il nome: Non c'ho proprio messo le mani, io.
    FuckTheSystem
    Compagno di avventure di Tempi Lontani. A volte ritornano... intanto conserviamo con amore una fototessera di quei tempi. ...Elio!
    com'è nato il nome: insieme ad Artù aveva acchiappato una cazziata dal signore del condominio in cui avevano scritto Fuck The System sul portone.
    Gemella
    La più grande genialata del Fato. Gemella trovata sbagliando numero. Stessa data di nascita, composizione del nucleo familiare, cellulare, tanti interessi comuni. Ora ci scriviamo
    com'è nato il nome: vedi un po' tu...
    Gesù
    Amico del mare, giocoliere, capelli meravigliosi e King of Metal.
    com'è nato il nome: Un giorno l'ho trovato abbattuto e sconsolato dalla miriade di compiti assegnati per le vacanze, con asciugamano in vita, sembrava diretto al calvario. Inoltre raccoglie tutti i discepoli al mare, che pendono dalle sue labbra.
    Gioia
    Vicina di casa, Compagna di avventure sclerate, e delle confessioni di gioie e dolori Metallari.
    Com'è nato il nome: In un filmino ebete lei era meravigliosa, con l'ombretto viola, la bocca da donnaccia e le sopracciglia fino all'attaccatura dei capelli.
    Glucosia SgridaMele!
    Collega di Investigazioni all'università. Il resto è Top Secret. Gli alieni potrebbero rapirci!
    Com'è nato il nome: Quando il Professore Ventriloquo ci ha spiegato che gli animali sfruttano il Glucosio per correre, e ha proposto di aggiungere dieci minuti alla lezione, lei gli ha intimato di produrre Glucosio. Sgridava il mio succo di Mela che voleva leggere insieme a lei.
    Hyda
    Vicina di casa, Oscilla tra Saggia della situazione a Idiota della situazione che lancia in aria intere tavolate di cappuccini e cellulari.
    Com'è nato il nome: Imitava la trasformazione in Mr.Hyde del Prof Aniello/ Dottor Aniell.
    Marito The Original
    La Mia voce della Schiettezza. Sa che so, So che sa. Non è nominato spesso, ma è stato presente nei miei pensieri dalla nascita del blog, anzi il blog deve a lui la sua nascita.
    com'è nato il nome: Ex-Marito e Maestro a Lot, Sognato e Disegnato un anno prima di conoscerlo, ci saremmo sposati se non vivessi reclusa nella torre. Adesso il matrimonio non è previsto, ma l'appellativo resta.
    Mr.Economia
    Chattiamo da quattro anni, eravamo nello stesso liceo, allo stesso anno, con qualche professore in comune, e ci siamo parlati dal Vivo Una volta per sbaglio alla fermata del pullman.
    com'è nato il nome: E' circondato da economia anche se non me ne deve parlare se no divento isterica. E' un residuo del nick di c6 (quando c6 era accettabile) perché se no non ingarravo a trovarlo nel cellulare.
    PatanasPatanas
    Nipote lontana, compagna di scemarie estive.
    com'è nato il nome: Ha battezzato le bolle di zanzare "Patane", scandalizzando il mondo ignaro con strabilianti doppisensi.
    Puparuò
    Compagno di scemaria, particolarmente in tempi passati prossimi. Interpretazione meravigliosa di A'nonn e Guglielmo Tell.
    com'è nato il nome: avevo una foto in cui ero vestita da paggetto intitolata "Paggetto Puparuò" per la posizione casuale della mia mano. Puparuò s'è innamorato del termine, da tempo dimenticato, e gli è rimasto nel nick.
    Re Artù
    Compagno di avventure di Tempi Lontani. A volte ritornano...
    com'è nato il nome: aveva i capelli come Semola ne "La spada nella roccia"
    Rosolino
    Compagna di scemaria, particolarmente in tempi lontani. Bersaglio degli sfottò benevoli miei e di Ari. Da poco mia collega.
    com'è nato il nome: faceva nuoto con Ari, che l'apprezzava per la sua bravura. Ovviamente ironizzando.
    Saaahraa
    Cugina lacerta scavezzacollo, fa capriole salti giravolte, ci fa fare e'vierm 'ndo'ssale, e si salva la vita all'ultimo minuto.
    com'è nato il nome: La H non ne fa parte, ma serve ad imitare la voce dell'oltretomba con cui la chiama Alla dalla finestra.


    Gourmets Habitués
    *loading*


    Credits

    Danke per avermi pastrocchiato la foto mentre io blateravo senza ispirazione. Solo lei può, e sa farlo, eh! U_U
    Lush per l'immagine dei divisori ai Flutti di Bosco.
    Il resto è ancora figlio mio, mica li abbandono tutti.

    domenica, 08 marzo 2009

    La mia biblioteca magica

    Sulla mensola in alto della libreria della mia cucina dipinta ci sono:
    Sale da Thè;
    La trilogia dei salumi: Pancetta, Guanciale, Coppa piacentina;
    Cooking with L'Ove;
    sCarabuchi;
    MagiCooKingdom;
    Alla ricerca della Piadina più buona del mondo;
    La polpetta con l'oliva intorno;
    Palle.
    Kebabà.

    Cari posteri e critici d'arte, non posso mica svelarvi così facilmente il significato di ognuno di essi?
    Mi manca poco, per il ghiaccio: Ich male, e forse sto anche male, perché ho pensato che potrei mettermi a leggiucchiare il Male.
    Cari posteri e critici letterari, questa posso tradurla anche ora:
    Il mio pony mi ha parlato da grande saggio, è stata quasi un'esperienza mistica:
    - Iiiiihihih <- nitrito
    - Eh, vieni qua ché dipingiamo;
    - Aspetta! Ti ricordi il libro del Male?
    {il libro del Male è il libro più brutto mai avuto, della materia più brutta, dell'esame più brutto, con la copertina più terrificante (e forse sulle altre cose esagero, ma sul terrificante no) e in più l'autore è il signor Male. Sarà pure nella sua lingua, ma io con una copertina così non posso che interpretarlo, appunto, Male}
    - Sì, e vorrei dimenticarlo.
    - Ma prima cosa significava?
    - Male
    - E adesso, Ich male?
    - Io dipingo .
    - Iiiiiiihiihhihihi.
    - Ok, adesso vié qua che dipingiamo davvero, però.


    Quindi mi riascolterò all'infinito le canzoni che mi fanno ricordare l'unicess, finché mi si cancellerà il ricordo e mi faranno ricordare solo il mio idillio d'amore col pony (c'è addirittura una canzone che mi ricorda il panino col gorgonzola che mangiavo sul muretto della metropolitana sperando che essendo impresentabile apparisse il Brutto per la legge di murphy) e reimparerò tutto da capo, perché non mi sta bene che mi torni in mente la schifezz per qualsiasi riferimento lontanamente scientifico.

    Beobeo finalmente ha preparato uno Scarabuchi dal morbido ripieno, dal guscio croccante, al caffè delle 15:53.
    Conservati il foglietto!

    commenti (3)

    giovedì, 12 febbraio 2009

    Come mi sono ridotta?

    Quando ho scattato le fototessere per iscrivermi a Quel Guaio ero tornata da poco più di un mese dal SüdTirol, da Mirabilandia e da San Marino.
    Soprattutto, non avevo ancora messo piede nel Guaio.
    Avevo una faccina tenerina, serena, sognante, rilassata e tranquilla, guardando la foto puoi anche sentire i flautini celestiali, le arpe e i campanellini.
    Dopo qualche mese, e ancora peggio, qualche anno, guardando la foto sul libretto e paragonandola alla mia faccia nello specchio non potevo evitare di pensare "Come mi sono ridotta!!??" con tanto di immagine di vecchietta raggrinzita dalle dita artigliose affondate nelle guance decrepite in modo da esaltare le occhiaie e gli occhi rossi e angosciati.

    Per questo, per andare incontro al non so cosa di domani (non so se spero che vada a buon fine oppure no, gli gnomi non sembrano più amichevoli, eppure a carnevale fanno vacanza: c'è ancora del buono in loro) ho deciso di cambiare tattica.

    Mentre uscivo di casa, per andare a scattare fototessere per la nuova iscrizione, il gabinetto mi ha vista passare e ha urlato "Dove vai così conciata?".
    Non ho badato a lui, così adesso ho una foto con la faccia assonnata, annoiata, stanca date le mie occhiahie fisiologiche che so esaltare nei momenti del bisogno, un occhio lucido come una bimba che si butterebbe volentieri dalla finestra, vista quella minestra, la bocca quasi impercettibilmente storta, ma quella quasi impercettibile stortezza sa di schifo e in più ho i capelli dello spaventapasseri zulù dopo che è passato l'uragano di olio di palma bifrazionato. Il tutto è accompagnato, ma questo non era voluto, dagli occhi di poco socchiusi a fessura, gli occhi di chi cova rancore infinito.

    Sono ancora in tempo per mandare tutto all'aria, ma nel caso non lo facessi mi troverò questa faccia oscena sul libretto e mi rincuorerò, quando sarò esaurita, di non essere cambiata poi tanto. A meno che io non diventi ancora peggio della foto: in quel caso sopprimetemi.

    Beobeo finalmente ha preparato uno Scarabuchi dal morbido ripieno, dal guscio croccante, al caffè delle 21:25.
    Conservati il foglietto!

    commenti (6)

    mercoledì, 11 febbraio 2009

    Esaltanti esperienze mistiche

    Tra i maggiori problemi che si incontrano durante i viaggi nel tempo non c'è quello di potere diventare padri o madri di se stessi. Infatti diventare padri o madri di se stessi è un inconveniente al quale una famiglia di idee larghe e ben adattata alla società è perfettamente in grado di far fronte. Nemmeno cambiare il corso della storia rappresenta un problema: il corso dela storia in realtà non cambia perché in essa i vari pezzi si incastrano a dovere, come in un rompicapo. I cambiamenti importanti sono successi prima delle cose che avrebbero dovuto cambiare, e alla fine tutto si risolve nel migliore dei modi. Il problema fondamentale del viaggio nel tempo è, molto semplicemente, un problema di grammatica, e l'opera principale da consultare a questo riguardo è il Manuale dei milleuno tempi grammaticali utili ai viaggiatori nel tempo.
    Merveille, lo amo.
    Per quella storia della mia idea Esclusivissima dello stream of consciousness rubato ho pensato davvero queste cose.

    Siamo in un periodo ricco di esaltanti esperienze mistiche:
    Io devo avere qualche incomprensione col Brûlé, visto che continuo ad essere un'osannatrice del Vin Brûlé senza mai averlo assaggiato, e così era pure per la Crème, fino ad oggi. Siccome poi non ho l'aggeggio per brûlare (dicasi flambatore, che mi fa senso) avevo anche il timore che non si sarebbe brûlata in forno e che sarebbe diventata la seconda maledizione dopo i rösti.
    Stamattina però l'ho mescolata saltellando sul posto per ritrovare la mia prestanza fisica perché Mi Sto Scartellando! E alla fine il grill del microonde ha funzionato e siccome siamo in periodo di esaltanti esperienze mistiche ho rotto per la prima volta la crosta della crème brûlée con la punta del cucchiaino e mi sono commossa.
    Però le dosi di zucchero sforavano nello schifo quindi la perfezionerò.
    Ho anche realizzato, con raccapriccio, che cambia poco tra lei e la crema catalana, che non ho mai degnato di uno sguardo quando andavo al ristorante.
    A proposito di raccapriccio, vorrei tanto che questo fosse l'ultimo post al caffè ma se da un lato mi terrorizza l'idea di tornare a fare il caffè, dall'altro mi terrorizza quella di Aspettare settembre e magari ritrovarmi lo stesso nel caffè. Spero nell'ultima chance di dialogare con gli gnomi del bosco (che a questo punto potrebbero essere cattivi, e magari potrebbero essere tutti appostati sui rami a lanciare le pigne ai passanti), ma dopo due ore di ricerche quel sito cess è riuscito finalmente a mostrarmi i numeri da contattare, ovvero: 112, 113, 115, 118. E non posso dar loro tutti i torti, specie per il 118.

    E come gran finale nelle esperienze mistiche... ieri ho fatto vivere anche ad Ariù l'esperienza mistica di sentire la propria voce cantare alla perfezione una canzone misteriosa nascosta negli anfratti dell'inconscio. Al primo verso s'è fermata a riflettere, è soltanto riuscita a ricordare che quella era una canzone che sapevamo io e Gioiella. Ma al secondo... la forza irrefrenabile della canzone dei cuccioletti ha piegato anche le sue corde vocali al proprio volere. Vi assicuro che è un'esperienza da provare eh!

    In questi momenti di newage RiVoglio Arte e Pazziella, e quel giochino dei bigliettini da scartare in cui scoprivi le tue priorità, perché cinque (Occielo, SEI?) sei anni fa le ho scelte, le mie, e sono cresciute rigogliose con le radici a forma di folletti: adesso voglio altri germoglietti.

    Beobeo finalmente ha preparato uno Scarabuchi dal guscio croccante, al caffè delle 23:17.
    Conservati il foglietto!

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    sabato, 08 novembre 2008

    A' Uallera

    Diciamo che appena finito mi sentivo come se mi avessero appena tolto un dente dolente, e prima, più che celebrare la realizzazione di un sogno, la consideravo la fine di un incubo.
    Volevo andare alla mia laurea vestita come lo zampognaro e sola come un eremita, anzi, a dirla tutta volevo fare la dottoressa in contumacia, ma proprio non si poteva. Papà voleva venire vestito da cacciatore ma, ha precisato, fucile compreso. Mamma mi ha ricattata "o la gonna o me!" e quindi s'è deciso per la gonna, con libera scelta per la maglia fessa e il giubbino di jeans, poi ho scoperto che la gonna era pure scucita e il compromesso s'è rivelato favorevole per me, anche se stavo per svelare al mondo le mie mutande viola da esami. Chissà se è ora di mandarle in pensione, dopo dieci anni. MaGìx non aveva ricatti ma continuavo a ritenere inutile portarlo nell’ammorbamento del viaggio e dell’attesa e della folla che avrei voluto scappottiarmi anch’io.
    Ari invece ha deciso di infiltrarsi con la forza in casa e in pullman e in aula, ma lei è parte della mia coscienza, è il mio mezzocervello, quindi non era una persona invitata ma una parte del mio cervello, e quindi anche questo compromesso non era male.
    A prima mattina ho guardato con sospetto un freschissimo e misterioso rametto d'alloro capitato avanti ai miei piedi, e un losco scatolone in macchina. Per la mia paranoia ho rosicato mezza giornata credendo che non mi avessero presa sul serio, quando poi in ogni caso -Barbara, salta questo rigo!- il bouquet con le rose, i fiorellini piccini, e gli archetti di rametti e la frase in pendant col biologico, e il bigliettino con l'inchiostro simpatico mi hanno incantata.
    Però erano i Miei Cari Qui ad esser stati avvertiti, e io rosicavo per loro, senza sapere che a casa avrei trovato il bouquet più geniale della storia, marchio registrato di MaGics, con carcioffole, cipolle e carote come un minestrone That's Amore Findus. E il ramo di alloro che avevo visto, bella botanica che sono, era uno spruccolo di mandarini, e lo scatolo misterioso era uno scatolo vuoto che una volta conteneva mozzarelle, quindi potevo pure sparagnarmi il rosico, direi.
    Io comunque avevo detto di non voler ammorbare Loro venendo là in mezzo agli alberi genealogici pieni di fiori degli altri laureandi, ma le foto serie e trionfanti con loro me le farò lo stesso. Infatti stavo progettando di andare da Lush quando fanno le maschere gratis, con i carciofi nella sporta tipo venditore ambulante, la tesi sottobraccio e farci scattare una Serissima foto con MaGìx e carciofi -in braccio e in faccia-.
     
    Ora la tranquillità sta infondendo nel mio cervello come hanno fatto le camomille in questi anni, e credo che il mio animo, che tempo fa era ridotto in granellini di sabbia per giardinetti zen, possa riprendere forma come fosse creta, o diventare una lastra d'animo trasparente con una fonduta di sabbiaZen.
    Non ho sbobinato invano ad agosto, non ho rinunciato ai pattini sul ghiaccio e ho raggiunto in gran parte il vero obiettivo: non farmi esaurire dall'unicess. Missione compiuta all'85%. Il resto della percentuale è necessario per riconoscere la nobiltà d'animo e non è sceso sotto lo zero perché ho dormito le giuste ore al giorno sacrificando i veglioni dei bei vecchi tempi.
    Da che comincio?
    Dalla bomba a orologeria di quando il turista tedesco, invece di firmare quel che doveva firmare, se n'è volato via da turista qual è?
    -Ci servirebbe la firma su queste Due scartoffie.
    -AAAAAh non lo dite al professore se no si arrabbiaaa!
    -Eh ma ... Scusa ma noi venerdì dobbiamo consegnare...
    -EEEEEEEH non lo dite al professore se no si arrabbiaaaa!
    -Sì ma... si arrabbiasse con la segreteria...
    -Iiiiiih non dite queste coseeee, si arrabbiaaa!
    A quanto pare dalle testimonianze il professore è un orco.
    E intanto c'era un foglio di tre righe, per scrivere le opinioni scupette su di noi e...
    - Me ne stampi due copie?
    - ok...
    <<un'ora dopo...>>
    - Me ne stampi altre due copie? Ho sbagliato...
    <<un'altra ora dopo>>
    - Me ne stampi un'altra copia?
    -
    E noi poveri disgraziati, dopo aver ristampato quegli scemi di fogli venti volte non sapevamo se ridere o piangere, visto che alle dieci ancora non c'era l'ombra di turisti e la consegna era entro le 12, là bas. Avevo come unico appiglio di speranza quell'oroscopo del TG5 (che mai fu più azzeccato) che diceva "Otterrai grandi cose grazie ad un amico che si metterà a tua disposizione", e infatti è grazie ad Ariù e all'altro amico motorizzato che non siamo esplosi.
    E siccome non sapevamo se piangere o ridere, ci siamo affidati a giorni in cui Piangevamo dalle Risate immaginandoci quei fessi chiusi nello stanzino a giocare al quizzettone con la sequenza di Fibonacci, a immaginarci di legare il turista tedesco sulla sedia per fargli firmare le carte, a immaginare di nascondere le tazzine del caffè, cosa abbastanza inutile, visto che la scena “Dov’è la mia tazza? Che fine ha fatto la mia tazza?” si ripeteva in continuazione. In quello stanzino servirebbe uno specchio convesso, quelli per le strade con le curve pericolose, per sparlare come si deve e per vedere se lui sta già là quando si arriva con comodo. Ma erano giusto tre giorni eh, gli altri sono passati sghignazzando in silenzio, scappando via appena possibile e lasciando messaggi criptati su foglietti disegnati. Ma che li criptavamo a fare poi? Tanto Master Of Scupetts Ogni giorno guardava lo Stesso disegno sullo stesso foglio ed esclamava sorpreso:
    ”AHaaa! Ma Barbara sa pure disegnare!?”
    E a proposito di memoria, dovrei parlare della mia trasformazione in Pappagallo per esporre il discorso della tesi?
    ...
    ...
    ...
    No, questa non la posso scrivere a parole mie, dovrei farmela dettare da Master of Scupets con le parole precise che vuole lui, o registrarlo, perché fino all’ultimo giorno la scena era sempre così:
    -Blablabla...
    - Nooo non va bene!
    - Ma ho detto la stessa cosa che hai detto tu!
    - No! Hai cambiato le parole!
    - Sì, ma non il contenuto...
    - Non devi cambiare nemmeno le parole!
    - ... Ma... Non Posso ripetere come il pappagallo!
    - E invece sì!
    Mi sentivo più appagata quando facevo le numerazioni da 1 a 10.000 che le maestre delle elementari avevano dato per punizione a tutta la classe, compresa me che me ne stavo buonabuona.
    No, aspè, ma la tesi?
    Io, vista la situazione, la volevo bianca con la scritta argento. Che semplicità, che eleganza, che raffinatezza! ...No.
    Era per farla essere in tinta col bidet.
    Alla fine però mi aveva così rotto l’anima che l'ho scelta come se stessi dal salumiere "mah, dammi un po' di quello, un po' di questo e due etti di rilegatura" e siccome il bianco non c'era ho optato per la pelle rossa, che può essere metafora:
    -del sangue che ho buttato;
    -del sangue che devono buttare;
    -del sangue che ha sudato la tesi, inizialmente bianca, tipo miracolo.
    Siamo tutti d'accordo per la seconda?
    Con la stessa rapidità ho controllato l'anteprima, mi sembrava a posto tutto, anche Il Mistero dell'umanità racchiuso tra le righe, e con la stessa rapidità ho ritirato le copie dopo qualche giorno, ho controllato l'interno e ho sentito distintamente una botta in fronte proveniente da un'invisibile padella gigante: le prime cinque pagine di ognuna, oltre ad esser scritte in nero, erano verdi, blu e pure viola. Sottolineate e con delle righe deficienti verticali.
    Ovviamente, di chi era la colpa di tutto ciò? Dal Caso! Mica di MasterOfScupetts che m'ha fatto mettere quelle Revisioni fetenti, chi al mondo oltre a me ha usato le revisioni di word? E non era nemmeno colpa di quegli scassoni di mac del '70 che mi hanno sempre mostrato le revisioni in anteprima ma non me le hanno mai stampate!
    Che poi a cosa servono le revisioni se tu mi riscrivi le due righe, che hai letto attentamente per
     cinque ore, tutte a modo tuo? E se dopo altre cinque ore di lettura, cambi Le Stesse righe che hai
    cambiato prima? Pensavo: Ora gli do soltanto la parte ancora da correggere, così la smette di
    leggere solo la prima pagina per tre giorni! Ma lui stranamente si accorgeva che mancava l'inizio e lo voleva. E ovviamente lo ricambiava. A questo punto ringrazio il cielo, nonostante questa cosa mi facesse sentire idiota, che il massimo di pagine nel regolamento per la tesi fosse 20. Sì, lo so, non me lo dite, nemmeno alle medie avete fatto una tesina così corta
    Che poi le revisioni potevano essere utili nel momento io in cui io fossi stata A Casa, in Pigiama, e lui Là, o volendo anche lui a casa in pigiama, e Non quando ogni giorno passavo allegramente 4-5 ore di pullman per andare a vedere da dietro le sue spalle come sostituiva alle mie righe rosa delle righe nere. Il meglio che poteva capitare era che restavamo seduti ai nostri posti, alla stessa scrivania, e ci passavamo la tesi. E una volta se n’è uscito con un discorso che più furbo non si può:
    - Mi passi la tesi aggiornata?
    - Sì sì te la mando per email...
    - Noooo dammi la penna usb!
    - Eh, te l’ho detto, con questi cosi non funziona.
    - Cioè, siamo nel 2008 e ci mandiamo le cose per email?
    ... il fatto che io nel 2008, con l’email a disposizione, dovessi farmi quattro ore di traffico per fargli cambiare due righe e veder cambiare il colore delle revisioni non l’ha considerato eh?
    Intanto, con queste revisioni multicolor, una persona normale avrebbe deciso di farsi ristampare le tesi da capo, ma vuoi mettere?
    Tesi Pellerossa multicolor (dunque anche le stampe a colori): 42 €, con mastercard;
    Viaggio per ordinare e ritirare le tesi: 11.60€, con mastercard;
    La soddisfazione di fare art attack e scarabuchi, sostituendo da sola le pagine con grande maestria, non ha prezzo.
    Un occhio attento ora potrebbe notare una lieve differenza tra le due intensità di nero, ma io non mi preoccupavo perché Loro non hanno occhi attenti. Ma poi non dovevo proprio pensare di preoccuparmi, visto che, sempre l’ultimo giorno:
    - Nooo, devi cambiare l’immagine! (cambiavamo immagine ogni giorno)
    - ... ma ormai nella tesi c’è questa.
    - E che fa? Tu ce l’azzecchi sopra!
    Più guardo qui, intorno a me
    più mi vien voglia di cambiare.
    Non sento più la frenesia,
    ho solo voglia di giocare...
    La vecchia via io lascerò,
    indietro no, non tornerò...
    Mo basta, pubblico ‘sta cosa e finiscono i post al caffè. Gli unici ricordi, quelli esilaranti, faranno parte dell’agenda dei cloni e degli alieni e per il resto tenterò di rimuovere tutto come ho fatto col dentista, sperando di avere quattro anni di relax per la legge del contrappasso.
    Perché alla fine ho constatato che c’erano moooolte analogie tra sta’uallera e il dentista: in entrambi i casi non è stata proprio una mia scelta, ma sentivo che qualcosa per il mio bene dovevo farla. Ho passato anni ad aspettare gente che prima mi dava gli appuntamenti e poi si dimenticava di me, se si ricordava più che aiutarmi mi sgarrupava. Ogni volta sembrava che il supplizio fosse finito, o che comunque peggio di così non poteva andare, e invece non era mai così. Non volevo abbandonare perché avrei reso vani i sacrifici già fatti, quindi continuavo. E infine, il risultato non è stato quello che volevo, ma quel dente m’è rimasto storto di certo non per colpa mia.
    L’unica differenza è che il dentista la salute più o meno me l’ha migliorata, questi anni invece mi hanno reso più cieca, più gobba e più loffia.
    Ora non resta che concludere la laurea in contumacia fotomontandomi una bomba santa in una mano e uno scopettino a mo’ di scettro nell’altra in stile Federico II nel logo. Che poi lo scopettino lo volevo portare, ce l’ho pure portatile, svitabile, ma non ho fatto in tempo a cercarlo...
    Non me ne vogliano, ma io quest’anno gli angeli nel presepe non ce li metto.

    Beobeo finalmente ha preparato uno Scarabuchi al caffè delle 21:22.
    Conservati il foglietto!

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    domenica, 05 ottobre 2008

    Sto tornando - A Scrapbook's lonely charm

    O almeno credo, intanto son contenta che tra i miei ricordi tirolesi ci siano anche due giorni di pattinate sul ghiaccio, alla faccia di tutto.

    E' che quando non voglio uccidere nessuno vorrei venire a scrivere la presunta conclusione di questa uallera, ma sono pacificamente e felicemente immersa negli scarabuchi, quelli veri, di carta, colla, stoffa, gigli nobiliari fatti di terra di siena e micropallineverdibrillanti.
    Magari vengo a pubblicare qui le paginette di scarabuchi come le signorine che fanno la roba di fimo (che ho già adocchiato dal signor scarabuchi, ma mamma pensa che avveleniamo il forno e io con le forbici a forma di francobollo mica posso tagliare il fimo? E allora resto dai miei scarabuchi).

    Diventerò un'eremita degli scarabuchi!
    E mi preparerò mille thè in soffitta (di Krys magari) per invecchiare tutte le carte che trovo.

    Beobeo finalmente ha preparato uno Scarabuchi dal morbido ripieno, dal guscio croccante, al caffè, dunque un waffer delle 11:10.
    Conservati il foglietto!

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    mercoledì, 06 agosto 2008

    Levt'a'nanz, scupettì!

    Io ho deciso che il mio animo è nobile.
    E che non sono Io a dover invidiare quelli che vanno in vacanza e che in questo momento stanno spaparanzati -con la mente spaparanzata- dove più gli aggrada.
    Sono Loro a dover invidiare la Mia forza d'animo e il mio Coraggio di buttare in un Attimo Tutti i miei progetti per un'estate bella e pazzagioiosa nella munnezza.
    Scusa, lo sanno fare tutti, andare in vacanza. Buttare la vacanza senza piangere dalla mattina alla sera come le pubblicità di costacrociera, no.

    Io poi sono chiaramente posseduta da un'entità superiore Buona che prima mi ha fatto Sbobinare cinquanta ore di lezione di scopetta in pochi giorni, e a me il termine sbobinare mi piace, ma il concetto mi fa'vutà o'stommac e mi ricorda quegli azzeccatoni all'unicess che fanno solo battute sui prof all'esame.
    Dopo aver sbobinato, l'entità superiore continua a manovrarmi e mi sta facendo scrivere la Thesis Ora, perché giustamente l'entità superiore ha accettato senza batter ciglio di tornare a scopettinio il 21 agosto.Io avevo deciso di tornare a pazzagioia ad agosto, stavo per ingaggiare qualcuno per mandarmici a calcincul, ma l'entità ha deciso e non si discute.
    L'entità ha pure deciso di passare la settimana in trentino a studiare quell'altra schifezza, st'entità non sono io, ve lo garantisco, al massimo è la mia disperazione.

    Però io sono tornata Follyanna, prima o poi sbatterò per terra ma nel frattempo ho trovato questa furbata della forza d'animo e credo di essere anche ragionevolmente felice.
    Anche perché Non buttare nelcess la mia estate e il mio sangue e il mio sudore (ma sì, manca pure l'acqua in questi giorni, sono proprio un bijoux) significa Di Sicuro buttare nelcess altri sei mesi. Così ho la remota possibilità di buttarcene solo altri due.
    Che donna coraggiosa.

    Cara specialistica in un posto che non sia Al caffè, Ti Scongiuro, apparimi in sogno, voglio uscire di casa e vedere le collinette medievali.
    Santocielo, quando ho scelto questa categoria "al caffè" non avevo pensato a Quel caffè!

    Tornerò con un post tirolese nei miei pensieri, ma non so se lo scriverò. Adieu.

    Beobeo finalmente ha preparato uno Scarabuchi dal morbido ripieno, al caffè delle 10:23.
    Conservati il foglietto!

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    domenica, 15 giugno 2008

    22

    Certo, il CuloDelPantheon è come Paganini.
    S'è persa l'atmosfera di tanti racconti idioti dei giorni passati e quindi non facciamo perdere anche quella dei regalìn. Non ho tempo per colorare ma voi immaginatevi tutto carino e adorabile, soprattutto la parte dei regalini a cui voglio tanto bene, ok? Magari passo nelle prossime pause a dare i colori. Buh ._.

    Vabbè, mi scoccia solo che per colpa dell'unicess vedo le cose brutte e antipatiche quando non lo sono (due anni fa non mi piaceva il cd dei Blackmores's Night).
    Ne sa qualcosa il nuovo Pantalone giunto in casa Pippi.
    In genere, anche se schifo i vestiti, quando mamma me li porta a casa sono felice di non dover appestare sempre gli stessi panni e poi, siccome diventano automaticamente miei, mi ci affeziono.
    Stavolta mamma mi ha anche telefonata e mi ha descritto un pantalone largo a righine bianche e azzurre.
    Me lo aspettavo così: . Approvo.
    Arriva mamma con questo Coso che altrimenti non saprei definire Largo come il pagliaccio e così:
    cioè... simil Gessato. Io Ooooodio il gessato, è una fantasia tristissima e un pantalone da pagliaccio non può avere una stonatura seria come un gessato!
    L'ho disprezzato per giorni e giorni, ma lo vedevo buttato sul letto, triste per non essermi piaciuto, lo provavo mille volte e continuavo a trattarlo male...
    E poi ieri puff! E' diventato all'improvviso degno di me appena ho messo le cervellE a posto.
    Voglio ancora metterlo alla laurea perché è Largo-uallera, ed è un pagliaccio costretto a fare il serio. Cioè è proprio la sua descrizione, ma vedremo.

    Poi ci siamo persi tutta la storiella del compleanno e del bagno rosso sangue.
    Avevo destinato la palla della signorina più bella del mondo al mio compleanno, ma temevo che lassù il mio "dopo i 22 anni non ne voglio compiere più" intendendo che voglio compierne sempre 22 anche col passare degli anni, fosse stata interpretata male.
    Perché secondo le opinioni in giro la palla lush youki-hi doveva colorare l'acqua di rosso sangue e già avevo progettato duecento fotoromanzi horror, m'ero portata pure la macchina fotografica con me per immortalare la prima scena horror e avevo anche un paio di musiche che dovevano essere orientaleggianti, e poi tra cori di monaci e voci spettrali di signorine, con l'acqua rosso sangue, temevo di uscire dal mio bagno rilassante mormorando nonmilavopiùnonmilavopiùnonmilavopiù.
    Niente. L'acqua era di un rosa carino carino e da dentro la palla è uscito anche uno streppone di fiorellino e mi ha sconvolto i piani.

    La Vera meraviglia del periodo è la Colla di Pesce.
    Per qualche strana fissazione di mamma non la usavamo perché lei era convinta che facesse schifo e ci perdevamo le meraviglie della gelatina.
    Voi forse lo sapete già, ma io ho scoperto da pochi giorni che i fogli sono belli quanto un vetrino per scarabuchi e che quando li ammolli in acqua -che poesia- sono Lenti a contatto per gli occhioni dei giganti.
    Son nati un tiramisù al limone e la Bavarese al Vinobianco e cantucci per il mio compleanno adorabili.
    Forse la tortina decorata coi fiori veri è una delle torte più carine create da noi.
    Soprattutto con quelle candeline cretine sopra, che le guardavi e pensavi: Scemeee, che vi rideteee!! State andando a fuocooo!!

    stoiche

    E poi les cadeaux (quelli arrivati, perché c'è la signora del west fuori alla porta e so che Krys ha trovato qualcosa anche se toccava a me!) in ordine di arrivo.
    Da cucù con l'anticipo del tiramisù la gonnellin e la maglia che ancora non hanno nome.
    Da maman il grembiulino delle favolette, a quadrettin, con la mucca che al collo ha pure i campanellini.
    Da papà la poesia sulla casa di Pippi, e giusto, ormai la casa di pippi è l'unico posto che frequento...
    Joie et Hyda hanno informato la signorina Lush del compleanno, così il mio desiderio è avverato *-*
    Ora ho il sapone che sa di bigbabol, lo spumante sciccoso, la palla sciogliosissimaaahah eeee la gelatina Tortami Via (che ho usato ridendo solo io sotto la doccia), tutte rigorosamente assaggiate! E la gelatina è proprio buona eh!
    Eppoooi... colpo di scena! Appena ho messo per fare la scema l'avatar della signora del West, alle tre e mezza di pomeriggio, suona il postino che manco di mattina arriva per portare il pacchetto inaspettato della Sbrilluccichìn *-* con dentro un Pinocchio più che mai souvenir del luogo e il bigliettino marito e amante caramelloso *-*.
    Quelle journée de bonbons!
    La cretina che mi pareva di non vedere da secoli è arrivata con le caccavelle cretine a forma di gelatino con il coperchietto di panna e fragola e il difetto (che fa parte della cretinaggine abbunata della cretina). Aaaah la mia cretinetta *-*

    e poooiii... il corrieri di MàGìx s'è scordato di incorrierarsi.
    Ma questo ha fatto sì che nel frattempo nascesse il biglietto d'auguri più geniale possibile e tutto Schifosooo!
    Copertina gessata, spilla del marchio di qualità con Jessa sui cugini di campagna, e dentro pieno di Lepisma Saccharina! Vaaai chiavi di ricerca, ricercate il mio biglietto d'auguri!
    I lepisma saccharina hanno un'intelligenza molto sviluppata e pensano tutte le faccine più belle di msn, tranne lo stupito che c'ha solo pensieri per l'occhietti scuppati.
    E dentro lo scatolone che è riuscito ad arrivare a me ieri c'era Lo Scatolone Fabbricone!
    gli adesiviiiiniii, i cosettini di coooollaa, i fermacampioooni (quanto amo i fermacampioni eh?), i fiorelliiini, le carte coloraaate, i cartonciiini, le letterine colorate color pastello che si attaccano [-uh e queste che sono così carine? - le letterine per rapire la gente!] e, cosa fondamentale, l'album! così la smetto di lamentarmi che voglio fare gli scarabuchi e non ho l'album! E questo c'ha i fogli trasparenti, non come quelli in giro coi fogli a righe che mi stanno antipatici!
    Voglio fare la ninna e gli Scarabuchi e le pazzegioie e inzozzare la vasca con le cose colorate lush, ma a parte queste stelline negli occhi sono una bimba loffia e non ho tempo per pensare. ciau.

    Beobeo finalmente ha preparato uno Scarabuchi dal morbido ripieno, dal guscio croccante, souvenir dal west, al caffè, dunque un waffer delle 22:09.
    Conservati il foglietto!

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    giovedì, 05 giugno 2008

    Ammuffisco con Tè

    Prima di tutto: Mi manca la mia Cretina .
    Secondo: questo template, in quanto saponA con ingredienti naturali, sta facendo veramente la muffa. Se vedete piru piru di muffa saltellà... oddio oddio oddio. Ok. Ho capito che devo fare al template. Anche se non sarà una soluzione definitiva. -ultimamente ho anche invecchiato così bene una carta nel thè che l'ho fatta ammuffire-
    Terzo: non mi vedete perché mi sto facendo un cu.oricino così, ma il peggio è che dopo dovrò farmelo in due e poi farlo direttamente in quattro e quando sarà troppo sminuzzato passerò al fegato.
    Questo significa: Unicess = Ebola. Rendiamoci conto.

    Ah ah! Prima che mi dimentichi: Comunicato Ufficiale Importante:
    Vorrei anche affiggerlo nel mio ingresso tipo le vecchie che nell'ingresso c'hanno la mattonella con la benedizione di padre Pio.
    Da oggi io Non Vado Più a Nessun Ricevimento. (C'è un'eccezione, Krys, niente paura).
    Mi schiatto in corpo, i criaturi che corrono in mezzo ai tavoli con quei caspiti di palloncini che ti sventolano in faccia sono peggio dei criaturi che corrono sulla spiaggia e ti buttano la sabbia. Anche perché io dalla spiaggia alzo le bacattelle e me ne vado, ma dal tavolo del ristorante no.
    E in più mi ricordo molto lontana l'era in cui sbavavo al pensiero del pranzo da cerimonia. La pasta la fanno meglio a casa mia, gli antipasti col prosciutto non li sopporto più, la carne o mi stroppea i denti o sa di cartone e la torta mi schifa.

    [19.44.26] Massimo....: torta non mi spiego perchè fanno sempre la solita :|
                      cioè.... tanto che sia comunione, cresima o matrimonio :| avrai da mangiare quella millefoglie :|     
                      con la panna stomacosa e che in complesso non sa di niente :|
    [19.44.35] Pippi beLushed: sììì :| Schifo
    [19.45.02] Pippi beLushed: che poi già fa schifo O= ed è pure scomoda da mangiare che si sbriciola tutto
    [19.45.21] Massimo....: si O=
    [19.47.27] Pippi beLushed: non capisco perché gente non si ribelli a millefoglie con forchette e candele da centrotavola (an57)

    Tutti si lamentano, ma continuano a decidere di Fare Del Male ai propri cari trattandoli come le oche per il fois gras e schiattandoli sulle sedie per Sei ore. (quando poi ti avevano promesso massimo due ore dopo aver provato in tutti i modi [Dai vieni! Eh ma devo andare a napoli... Ma è domenica! Eh ma devo andare il giorno dopo... Ma è 2 giugno! ... ... ... mpf.]a scappottiartela per studiare, non per andare al mare, per studiare).
    Mes Parents al loro matrimonio hanno dato i confettini fuori dalla chiesa e se ne son tornati a casa, ciao ciao! E non per tirchieria, ma perché ogni volta che li invitavano avevano una botta 'nfront e non hanno voluto far avere botte'nfront agli altri. Se volevi stare con loro andavi a casa e chiacchieravi, quando ti pareva, ed eravate felici entrambi.
    Forse per il documento ufficiale devo scrivermi un blaterìo dai toni ufficiali e non le botte'nfront, ma vabbè, io lo annuncio già così se domani mi arriva un invito li mando a leggere 'sto post.

    Le eccezioni sono i ricevimenti Fuori Sede, per cui sarò Mooooolto felice di spostarmi e impiegare anche centinaia di ore (di cui la maggior parte preferibilmente spese in viaggio, passeggiate, e chiacchierate, cento ore seduta al ritorante è agghiacciante).
    Il mio Fuori Sede preferito al momento è a partire da Roma (Ecco Krys U_U attendo impaziente) e sono molto apprezzate le Marche, con le olive ascolane svolazzanti nel menù.
    Anche perché i menù fuori porta forse non li conosco a memoria, e fuori porta ci vengo solo se ti voglio tanto bene, non se mi costringi a suon di preghiere.

    Quindi se mi volete male, potete anche invitarmi ai vostri matrimoni a pollenatrocchia ma non ci verrò (tanto mi volete male).
    Se mi volete bene, per favore, non mi invitate ai vostri matrimoni a pollenatrocchia, sono sempre stata in dubbio sul: Vengo e soffro o Non vengo? E mi son pentita troppe volte di scegliere il Vengo e soffro, da oggi ho promesso alla mia salute di non indugiare e scegliere Non Vengo senza pensarci su. Però vi voglio bene, davvero.
    Se mi volete bene, invitatemi ai vostri matrimoni Là-bas, e io vi vorrò ancora più bene.
    Fine.

    E io comuqnue quand'ero piccola non urlavo in testa ai signori sbattendogli i palloncini in faccia.

    Vabbè. Sono beLushed senza speranze ormai, la fissazione non se ne va più, continuo a shalacquare i miei denari in bolle di sapone e amen.
    Devo capire che tutte queste bolle di sapone valgono quanto le mie fughe di PazzaGioia, ma in fondo non è colpa mia, ora le fughe di pazzagioia sono rimandate a dopo l'ebola e in qualche modo devo consolarmi prima, no?
    Eppoi non mi frega più niente dei gelati, libri di piacere non ne posso comprare perché ho tempo solo per i libri dell'ebola... quindi compenso.
    Negli ultimi acquisti c'è Copacabana (è un nome che ho sempre adorato quando mi sento tropical) lo 'nzivone da doccia che... madonnamia... è il MostWanted ma capisco perché! Le mie papille gustative partivano all'attacco quasi come quando vedono il kebab.
    E l'altro 'nzivone Magia Nera che non ho provato perché conservo per il mio compleà?
    Sì, ok, mi sono fatta fregare pure dalle meraviglie del marketing perché con due nzivoni ti regalavano la scatoletta. E dai nomi dello shampoo, del tonico, della saponetta giallina, dello 'nzivino nuovo...
    E i signorini che mi hanno fatto scegliere il sapone da regalarmi?
    E la signorina adulatrice che mi voleva pure toccare i capelli perché le piacevano ed erano sani e forti?
    Sì, sto diventando una vittima dello shopping, ma ho già esposto le mie indiscutibili ragioni.
    Però mi sono scordata di dire alla signorina che presto sarà il mio compleanno. Fessa.

    Someone must have taught you well
    To beguile and to entrance...

    Beobeo finalmente ha preparato uno Scarabuchi dal guscio croccante, al caffè delle 10:03.
    Conservati il foglietto!

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    domenica, 25 maggio 2008

    Fa il caffè con la cioccolata.

     

    Questo weekend l'avevo desiderato quanto si desiderano le vacanze estive, l'ho passato con la capa nel libro e qualche infarto, qualche delusione qua e là, ma gli ero grata lo stesso. E mo devo già andare a dormire un'altra volta.

    Sono ancora Sabbiosa (Giardinetto Zen + lo Scoiattolo Sabbioso di Over the Edge), per i prossimi due mesi devo perdere Ancora più tempo per andare a scopettinio, l'altro giorno sono stata quaranta minuti sulla piazzola in mezzo alla via a chiacchierare con trenta carabinieri che si davano il cambio e ognuno aveva una cosa più fessa dell'altra da dirmi. Oui oui la sintonia con le forze dell'ordine.

    Ho sognato che .uhm. Fabio e una tizia mi travestivano da Pirata.
    Non ho voglia di organizzarmi il compleanno e non ho voglia delle feste a sorpresa.
    E' finito lo 'nzivino Lush e il template s'è fatto vecchio ma non ho, al solito, tempo e ispirazione.

    L'unica lucina nel passato è il kebab di ieri e l'unica lucina all'orizzonte è che mentre MasterOfScupetts salterà dalla sedia per il caffè, per noi è iniziata l'era dei discorsi sui dolcetti (elle est plus maitrechocolatière que moi!) e photoshop, così magari l'ispirazione mi torna lo stesso.

    Yeast, mangerò tutto il lievito perché nel frattempo lo stress potrebbe farmi invecchiare contro la mia volontà ed è basta una settimana di botte in fronte per farmi cadere mezza parrucca dalla testa.
    Mamma mi ha vista così sconfortata che ha detto lei stessa: "Non ti preoccupare, la specialistica non la fai qua!".
    Signor Cielo, se questa è la prova che vuole

    Chissà come mai le camomille in casa mia finiscono subito!

    Beobeo finalmente ha preparato uno Scarabuchi al caffè delle 22:09.
    Conservati il foglietto!

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    mercoledì, 21 maggio 2008

    Legge di Ohm. Pff = Ohm.

    Prendete una scatoletta di legno senza coperchio: potete decidere qualche forma carina ma va bene anche una che sembri una lettiera per il gatto.
    Prendere un paio di pietre belline raccolte da qualche parte sulla spiaggia, possibilmente rotondeggianti.
    Prendete un rastrellino e siete pronti per avere un Giardinetto Zen.

    La sabbia Sarà la mia Anima.

    La situazione mi sta logorando, sono già a pezzettini e sento che sto per diventare una polverina. E, soprattutto, sento che questo è solo l'inizio. C'è un limite all'odio che mi ispira?

    Sono da due giorni in immaginarie posizioni yoga (immaginarie perché figuriamoci se ho tempo per mettermi a capa sotto) e, invece di dire ooohmm, sbuffo, nella speranza di creare un urugano che mi faccia volare dal Mago di Oz.

    Rivoglio la Pippi Felice e la vuoi anche Tu.

    Beobeo finalmente ha preparato uno Scarabuchi dal morbido ripieno, al caffè delle 11:07.
    Conservati il foglietto!

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    mercoledì, 12 marzo 2008

    Sacher, caffè e Krumiri

    Quanto sono seria e determinata, quanto!!
    Romperò il ghiaccio con Sacher ed eliminerò il gusto al caffè.
    In questa frase è racchiusa Tutta la mia determinazione, che ci crediate o no.
    E' un post serio, questo!

    Sono di nuovo Senza Tempo, se non mi vedete stavolta non è colpa della cacarella. Al contrario, come canterebbe Caglio: "Non ho te-tempo per cacà-cantare!".
    Lo canta sulle note di questo: http://pippidory.altervista.org/_altervista_ht/Caglio.mid

    Però forse mi si son fusi i neuroni definitivamente, forse son diventata Zen o forse tre giorni non bastano per dire che non sono sconfortata e mi pentirò presto. Shh shh.
    In effetti, lo ammetto, dopo un'ora e mezza di 'ntorzamento di piedi alla fermata e dopo aver scoperto che i pullman non sarebbero passati, sono stata felicissima di tornare dentro il mio pigiama e fare quello a cui avevo dovuto amaramente rinunciare per la fretta:
    preparare il cappuccino;
    mangiare i krumiri extra-dark. C'ero rimasta proprio male per i krumiri, oh.

    Devo solo stare attenta a non buttarmi nel letto ogni tre secondi, avevo dimenticato quant'era bello avere un libro che t'aspetta sul comodino.

    Beobeo finalmente ha preparato uno Scarabuchi al caffè delle 19:04.
    Conservati il foglietto!

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    martedì, 26 febbraio 2008

    Rendete Grazie ai Waffles

    Rendete Grazie ai Waffles
    Perché è grazie a loro che siete vivi.
    Se non avessi placato il mio stress nel gialluovo dell'uovo (appunto) a quest'ora:
    sarei senza capelli, dunque mi specchierei e urlerei in continuazione;
    i miei cari sarebbero senza testa;
    una nube tossica a forma di Amanita Muscaria Pantagruelica proveniente dalla mia testolina esplosa avrebbe oscurato il cielo e sterminato il resto dell'umanità.
    Grazie Waffles, Grazie!

    Già spaccare le uova dà il suo contributo antistress, ma non spaccarle in fronte, non se lo meritano.
    Poi spappoli i rossi, se sei cretina come me puoi spiaccicarli anche con le dita, è schifido ma tanto prima o poi le mani dovevi zozzartele!
    Non prendere lo sbattitore automatico ché ti leva tutto il gusto, schiaaaaattali con le tue manine e con la frustarella.
    Poi basta, non è che per fare i uaffol ci voglia l'arco di scienza, ma quando mischi l'albume morbidoooone spumosoooone ahaaaahaha capisci che i pupazzetti antistress non sono di gommapiuma o quale altra schifezza, no: sono fatti di uoVvo. Infatti assaggerò pure quelli, visto che l'uovo non mi soddisfa e manco le boccettine dell'aquolina.

    Tutto è illuminato. Però mi sono azzoppata per una seccia autoriflessa, mi si è 'nzallanuto msn per un'altra seccia e ieri stavo per mozzicare mamma, penso che uno o due mesi di cacarella ve li meritiate lo stesso, maledetti!

    Facevo cabaret con delle semisconosciute aspettando l'arrivo delle drroghe.
    Le conosco di vista e giustocosìpercaso di nome, e non le vedevo da mesi.
    sconosciuta: -Ma io l'altro giorno ti pensavo!!!
    pippi: - A me ?
    -sììì sììì!!!
    -E che pensavi, scusa ?
    -a quando facevi tutti quei bei dolceeeettiiii!
    -Uhm... beh sì, qualche biscottino, qualche fetta di torta, ma non è che abbia portato molto...
    -eeeeh vabbè, ma quei dolcetti con la creeema, con le ciliegine, con tutti i dettagli, e poi le sfogliatelle, e quando hai iniziato a fare pure i salati...!!!
    -Ma veramente portavo tutta 'sta roba in aula?
    -Nooo, non li portavi! Li facevi!!! Quando seguivamo ai primi banchi!
    -Ma sei fulminata peggio di me? Io facevo i dolcetti in aula?

    -Sì! Di plastilina!!!
    Ah ha! Mi si è illuminato il ricordo.
    Oh, son soddisfazioni: avere la fama di una che crea dolci di plastilina come la bimba autistica, mentre le compagne seguono, non ha prezzo. No, veramente, mi ha commossa, non me lo ricordavo manco io.

    Adesso mi devo rotolare un po' nel letto senza sogni inutili, video nel latte, torna da me, t'ho sempre amato!
    Stanotte mi avevano sposata ad un tizio (a insaputa di entrambi i novelli sposi) che era un ibrido poco riuscito tra varie persone che c'azzeccano molto tra loro.
    Io e lo sposo eravamo così entusiasti della cosa che a stento ci salutavamo e tornavamo ognuno a fare i cacchi suoi.
    All'improvviso s'affacciava dall'esterno, nella mia finestra, un tizio e mentre prendevo il telefono per chiamare aiuto lui fa: "Noooo! Non mandarmi via! Voglio solo festeggiare con la mia famiglia e non abbiamo un posto!"
    E avevano apparecchiato la tavola con tanto di candelabri nella mia terrazza.
    La sera dopo sono tornati pure col karaoke, e io e il mio marito interessante ce li guardavamo da dentro, borbottando, dalle seggiole pieghevoli in legno come i vecchi che guardano passare le macchine. Bah.
    Il sogno finiva con un aereo che precipitava avanti a noi dopo aver fatto varie capriole in cielo mentre suonava musica altissima tuztuz come dalle macchine dei cafunazzi (video nel latte, torna da me, t'ho sempre amato).
    Io chiamavo il 113 e mi rispondevano, scocciatissimi "Seeh, siamo sempre noi, la polizia!" e Grazie! Mah. Video nel laaaatteeee!!!

    Devo andare in libreria e mi devo mangiare il mondo.

    Mi manca ancora un po' Pancetta e Guanciale.

    Mamma: prima guardavo le tue foto vecchie... com'eri bella...
    Pippi: Mamma! Ma che dici? Io sono tua figlia, devo essere Sempre bella!
    - ... uhm... sì sì sei bella pure mo però...
    - però erano le foto di Roma del 2006?
    - ...eeeh sì!!! Eri...
    - ... sospirsospir
    - Eri Radiosa!
    - Questo posto mi logora.

    Beobeo finalmente ha preparato uno Scarabuchi dal morbido ripieno, da gustare ad occhi chiusi, al caffè delle 00:31.
    Conservati il foglietto!

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    martedì, 22 gennaio 2008

    Ho sognato un bidet.

    Mi angosciate, idioti.

    Missione Biscotti della Fortuna numero 1: Fallita!
    Ho preparato i cerchietti sulla carta forno, ho infornato, e quando ho aperto per vedere se eran cotti ho trovato un cialdone immenso grande quanto la teglia.

    Ho sognato un bidet.

    Questo post serve per renderci conto dell'importanza delle nuove categorie.
    Il guscio croccante e il morbido ripieno e i sogni non bastavano più, perché bastava scrivere queste tre fesserie, per dover abbinare al post tutte le categorie, e metterlo allo stesso livello di PazzaGioia e San Marino. Ennò.

    ora c'è: dunque un Wafer per i post tragi/comici, che seguirà guscio croccante e morbido ripieno,
    Chef-d'œuvre pour les merveilles,
    Souvenir dal west per quando c'è di mezzo il postino,
    e poi la categoria geniale:
    Al Caffè: perché solo a napoli è così.

    Mi sa che ci vorrà anche qualcosa tipo: Che ti possa andare di traverso!
    Ma vedremo.

    Un paio di conti
    per i miei desideri.

    Beobeo finalmente ha preparato uno Scarabuchi dal morbido ripieno, da gustare ad occhi chiusi, al caffè delle 23:42.
    Conservati il foglietto!

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    venerdì, 11 gennaio 2008

    Too-To-Train

    Ormai io scrivo come Luca Giurato parla, e sono infervorata, impegnata a far sì che
    tutto sia illuminato nel Male.
    Ora Qualcosa ha Senso, il resto Fa Senso, ma mi sembra un risultato accettabile.
    Nasce oggi, dopo l'ennesima odissea nella munnezza, la nuova categoria "Souvenir dal West". Un'ottima pralina dal gusto esotico.

    Nasce per queste due storielle qui giù, spudoratamente copiate e rappezzate da cose che ho già scritto perché, appunto son LucaGiurata e mi fanno male le ditE.

     Mai disobbedire ai segni del Fato - sul calendario ci va CARPE DIEM:
    Lunedì mattina sono uscita per prendere il pullman delle otto e dieci. Che è arrivato alle nove meno venti.
    Mi ero detta: se per le nove meno un quarto non arriva, me ne torno a casa, e bbonanott.
    Primo errore, son salita sul pullman.
    Poi ho dormito fino alle dieci, in teoria dovevo esser già arrivata al policlinico, e invece eravamo ancora a piazza garibaldi.E alle dieci e mezza, per il fatto dei bidoni in mezzo alle vie, mi ha lasciata apper in un posto sconosciuto. 
    "Scusi signor autista, ma dove siamo?"
    "A via Imbriani!"
    {Grazie, lo  sapevo leggere il cartello} "No, ma dico più o meno, insomma, se voglio trovare la strada di casa dove devo andare?"
    "Boh, scendi e la trovi"
    Se scendevo dove aveva indicato lui arrivavo nel regno delle balle di fieno.
    Per fortuna, grazie al mio acuto occhio di Amélie, m'era parso di intravedere la M della metropolitana un po' prima, avevo visto giusto e son andata a prenderla là. Prima ho visto una strana scultura con il corpo umano e la capa di triglia o anche di Nemo tarocco. Mi ha incuriosita, e ho letto il titolo: Carpe Diem.
    E ho pensato: Sarà un segno che mi dice: tuornatenn'a cas? Nooo, probabilmente è meglio se vado oggi, se no poi torno a casa, telefono, e mi dicono di tornare comunque martedì, invece mo già sto qua. In teoria dovrei andare a giorni alterni.
    Secondo sbaglio -__-
    -Scusa, che devo fare?
    -Non lo so.
    -Lo vogliamo decidere o me ne torno a casa?
    -MMMMMMMM
    dopo averci pensato dieci minuti
    -No, vabbè, non puoi fare niente.
    -Quindi torno a casa.
    -ENNO'! Potresti fare qualcosa che c'entri lo stesso con questo lavoro...
    -Ok, cosa?
    -Non lo so O.ò.
    Propongo una cosa io, e non va bene.

    -Senti O.ò io devo studiare. Me ne vado
    -NOOOO studia qua! Così SE viene il professore decidiamo cosa fare.
    E' venuto alle tre. E ha deciso che dovevo tornare martedì mattina alle nove. Ovvero partire di qua alle sei e mezza, per decidere chissà quale assurdità.
    Penso che mi verrà un'ulcera.

    Poi mi è passata, martedì, il pullman ha messo le ali mentre dormivo, ed ero contenta. Cioè, invece delle solite cinque ore tra andata e ritorno ce ne ho messe due e un quarto. Merveilleux!
    Non sapevo, però, di recuperarle tutte, con gli interessi, ieri.

    sul calendario ci va TOO-TO-TRAIN.
    Era andato tutto decentemente, a parte il fatto che mi son scordata la bottiglietta d'acqua là, ma ho pensato "Vabbeeeè, per due orette di pullman non mi viene sete, mica devo fare la maratona?". Poi ho preso il pullman. Mi metto comoda alle 17.30, m'addorm, e mi sveglio alle 18.15 a piazza Dante.
    Fermi come i turzi.
    Ovviamente, con la ciorta che teniamo, abbiamo acchiappato la fiaccolata della munnezza appena iniziata Giusto avanti al pullman. Cioè, le ultime due tre macchine avanti a noi son riuscite a passare e noi popopoff, siamo rimasti come i fessi.
    Già una volta sono arrivata a casa tipo alle dieci, sempre per una manifestazione, mentre tutti se n'erano scesi a prendere il treno, e mio padre NOOOO resta nel pullmaaan, sempre deve arrivare a casa!!!
    E mi stavo rassegnando anche stavolta.
    Però la situazione sembrava peggio del solito, visto che invece di diminuire, le bouchon aumentava.
    E ormai s'erano fatte quasi le sette e stavamo peggio di prima. Altre ragazze del pullman avevano deciso di andare alla stazione (a piedi, perché le amiche di queste erano rimaste bloccate pure nella metropolitana).
    Io riesco a convincere patm ad andare con loro perché non mi andava di fare l'una nel pullman.
    E mentre stiamo per scendere, vediamo che forse si stava sbloccando qualcosa, allora ci rileviamo i cappotti e ci risediamo, richiamo a patm e dico che resto in pullman.
    Sbloccando è una parola grossa, ci sarebbero voluti almeno altri tre quarti d'ora (più l'altra oretta e mezza per arrivare a casa), però almeno vedevamo un barlume di speranza, non come prima che pensavamo di dormire là.
    Ma mentre ormai da brave sconosciute compagne di sventura chiacchieravamo sentiamo un rumore sospetto:
    "Pffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffff......"
    ....
    Sì. E' quello che pensate.
    No, non sono Fantozzi.
    Ma sì:
    S'era bucata la ruota del pullman.

    L'autista non poteva cambiarla, e avremmo dovuto aspettare il pullman di dopo, che probabilmente non sarebbe mai arrivato vista la manifestazione. E in più non si sa se era la beffa più beffa che si può da parte del fato, o se qualcuno l'aveva bucata per dispetto, e se avessero intenzione di bucare anche noi.
    E quindi siamo scese.
    E siccome loro andavano in posti un po' più sperduti, ma non volevo rimanere solo io a prendere il treno, ho preso la circumvesuviana con loro.
    Ora, la circumvesuviana, checché ne dica il sito Too-To-Train (che se mi date una traduzione migliore di Tuuu-tuuuu-trenooo, mi fate un piacere), è una specie di bidone della munnezza ambulante pure lui, che si fa tutte fermate assurde in paesi di cui nemmeno immagini l'esistenza, con dentro individui presi direttamente da un equipaggio pirata. Non smetterà mai di stupirmi tutto ciò. Purtroppo, come al solito, non in positivo. Ah, ovviamente stavo morendo di sete.

    Alla fine però tutto è bene quel che finisce bene, sono arrivata a casa alle 21.30 passate -sì, potevo andarmene verso la PazzaGioia ed oltre- (son venuti a prendermi al capolinea della vesuviana a Sarno) e ho trovato il pane con gli sfrittoli. Tié, alla faccia loro, ho recuperato tutto quello che avevo perso.

    Dall'inizio alla fine dell'avventura abbiamo riso come le sceme, io e non-so-manco-come-si-chiamano. Cioè io al telefono
    -PAaahahahapaaaaahahaààà
    -dimmi :O
    -Il puuuhuhllman ha bucahahahatooooh
    E papà avrà pensato "ma ch'caaspita si ride?"

    Le Sapin n'est plus là, il me faut d'autres chansons.

    E voglio un template con i signorini disegnati a pastello, quelli tenerini che giocano con gli aquiloni, con i capoccioni e le braccine corte, ma ora fa freddo, loro avrebbero freddo.

    Je vous pense, mais quand vous le saurait?
    comment te dire?
    Les mots... ne viennent pas.
     
    Perché invece di sogni idioti non sogno qualcosa di utile?

    Ma poi dov'è nascosto Pattini d'Argento?

    Beobeo finalmente ha preparato uno Scarabuchi al caffè delle 00:21.
    Conservati il foglietto!

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    martedì, 25 settembre 2007

    Imbrinata nell'Università degli studi Minosse II

    Quando chiedevo esami Barzelletta, non li volevo comici A Mio Discapito!
    Già la scena di me che cercavo il foglio per prenotarmi sarebbe ottima velocizzata e con la musica di Benny Hills Show in sottofondo.
    Prima ho aspettato un quarto d'ora che il professore attaccasse il telefono, per chiedergli informazioni. Quello ha detto sìsìsì, e invece è entrato in una porta. Io pensavo fosse il suo ufficio, per posare il cellulare e venire da me. Dopo un po' che non usciva ho scoperto che era la porta dell'ascensore.
    L'ho inseguito al secondo piano, ma la porta si apriva solo dall'altro lato. E c'era una strana scritta "Se la porta è chiusa NON citofonare per entrare". Boh. "l'entrata per la segreteria è dall'altro lato dell'edificio". Uhm.
    Scendo, vado dall'altro lato, mi trovo un vecchio alla mia sinistra, seduto ad aspettare in ambulatorio.
    Boh, proseguo, faccio mille giri, e mi trovo il vecchio alla mia destra.
    Boh, salgo le scale, ne scendo altre, faccio mille giri, e mi trovo il vecchio di fronte, ma dietro a una porta a vetri, chiusa.
    Risalgo le scale, che poi erano abbastanza assurde di per sé, faccio mille giri e mi ritrovo il vecchio alle spalle, e davanti a me un'ascensore "Psichiatria". Stavo Seriamente pensando di salirci. In vece proseguo, mi ritrovo da un altro lato ancora dell'edificio, chiedo a certi tizi e mi indicano... la strada che avevo fatto all'inizio inseguendo il professore. E grazie, lo sapevo anch'io!
    Comunque ci riprovo, stavolta son fortunata: all'uscita dell'ascensore una povera sprovveduta mi apre la porta in faccia, e disperata inizia a scusarsi.
    "Non ti preoccupare, mi hai fatto un favore, grazie per avermi aperto la porta in faccia! Sul serio! Non sapevo come entrare!"
    Trovo una che mi dà istruzioni tipo: "Allora, prosegui fino alla fine del corridoio, alla porta di vetro vai a sinistra e troverai un corridoio identico, alla fine vai a destra e ce n'è un altro identico, poi ancora a destra, a sinistra e poi dritto." Ooooh grazie!
    ... Cosa c'era dopo la porta di vetro?

    Che poi le deviazioni erano sgabuzzini bui e in disordine, Niente avrebbe fatto presagire l'esistenza di Qualcosa al di là.
    Comunque, trovo la stanzetta coi foglio, cerco Bene il foglio Giusto, firmo.
    Vado per uscire da dove ero entrata... e la porta si apriva solo dall'altro lato. No, eh!
    Per fortuna c'era un'altra porta, sempre con questo bel sistema, e delle scale che sembravano portare alla libertà. Poi mi sono trovata da Un'altro lato ancora dell'edificio, che son stata cinque minuti per accertarmi di non essere arrivata in Cina.
    Dunque, dopo un'ora e mezza di ricerca di questo santo foglio, ieri sono andata a fare questo santo esame.
    Ora, anche se mi aspettavo che si facessero entrambe le materie che comprendeva in una sola volta, ce n'era un pezzo alle 13.30, e un altro pezzo alle 16.30. Ma boh, sono così complicati, mi pare il minimo.
    Vado alle 13.30, vedo che la gente ha il mio libro, buon segno.
    Viene pure un tizio a chiedermi un chiarimento, e Mai ho saputo chiarire le cose così bene io.
    Fanno l'appello e io non ci sono, io e un'altra.
    A lei chiedono: "Lei si è prenotata?"
    "Veramente mi ha prenotata un'amica..."
    "Allora non l'ha prenotata. Lei, la stessa cosa?"
    "Veramente mi sono prenotata io con le mie manine di fata." {e c'ho anche buttato l'anima, sempre che io non abbia contratto nessuna malattia infettiva, visto che l'edificio era quello giusto}
    "Uhm... allora vabbè, ora telefono alla collega e vediamo se ha sbagliato foglio."
    Mi danno anche il mio compitino, e mentre telefonano inizio anche a rispondere, tutta infervorata. Non è capitato MAI a nessun esame, che leggendo la domanda pensassi una risposta perfettamente corrispondente a una tra quelle a scelta. Mai tranne con questo compitino qua. Lo dico io che è l'unica materia che mi piace! Mentre m'infervoro...
    Signorina Ciao?
    Ssssiìììììììììì? {rispond-rispond}
    Ma lei ha sbagliato esame!
    °°(Ma cumm'è possibil? L'unica volta che so rispondere?) Uhm?
    Questo è per la specialistica!
    ... ... ...
    penso di esser caduta dalla sedia.

    Bene. Spero che il mio malessere della settimana sia dovuto a queste avventure, altrimenti vuol dire che Sto andando a male e/o che qualcuno mi ha Jellata.

    In compenso, in questi giorni son stata capace di fare sogni fantastici {Krys, Salta avanti!}:

    Uno: Io, mamma e papà tornavamo da Innsbruck con l'aereo. In più a Innsbruck c'era il mare, il che non è molto strano rispetto al fatto che prendevamo l'aereo (perché Mentre io un giorno l'aereo dovrò prenderlo di nascosto, loro non lo prenderanno MAI). Poi papà parlava tedesco -anche se a un certo punto papà diventava una specie di Marito- e si metteva a chiacchierare con Franz il vasaio, un tizio che decorava le mattonelle sul lungomare. Tanto che Franz il vasaio e un certo punto lo assume nel suo mattonellificio. E, dopo due o tre mesi che eravam tornate, io e mamma ci accorgiamo che... c'eravamo scordate PapàSté (tra l'altro mi inquieta essergli figlia) da Franz il vasaio. E gli mandavamo un bigliettino di scuse ^_^.
    Uhm.

    Due: Abito in una villetta a due piani. Al piano terra ci sono io, al piano di sopra c'è un pittore famoso, che nell'atrio a metà scale ha messo un suo quadro importante. Io aspetto che si faccia buio per andare a rovinare il quadro di questo e tutto il mio armamentario èèèè... un pastello bianco. Vado quatta quatta nell'atrio, tiro fuori il pastello del crimine e...
    "Ciao, che fai?" Si affaccia il pittore! Mi nascondo il pastello dietro la schiena e
    "...Ih!... No niente... Guardavo il quadro, volevo chiederti delle cose a riguardo..."
    "Vabbè, vieni in casa, e ne parliamo..."
    Vado in casa e mi trovo lui e la moglie pronti per uscire e mi appioppano il bimbo piccolo per fargli da baby-sitter. Ancora Uhm.

    Tre: Avete presente le scatolette tipo quelle della carne in scatola, che capovolte e poi rimesse dritte fanno Muuu? Ecco, nel mio sogno erano a forma di gallina, si sbatacchiavano realisticamente quando le dovevi capovolgere, e poi ovviamente facevano coccodè!

    Quattro: Moi, MàGix e non so chi altro, siamo in Bulgaria. Che poi non so manco precisamente dov'è la Bulgaria. E io vabbè, voglio comprare in un negozio di souvenirs Bulgari dei fiorellini di stoffa minuscoli che sembrano di carta ma sono di stoffa e non so dire a che servono. Però so' belli e stanno 10 centesimi l'uno. Io però chiedo conferma alla commessa che mi dice "Se prendi pacchetto faccio Ddue euro!" con un accento Allico che nel sogno era esilarante. Poi... i bagni pubblici bulgari erano molto interessanti: erano delle cabine piccine che arrivavano al ginocchio, ma quando ci entravi erano grandi (uhm), dentro c'era anche la doccia (e a proposito, dovevi fare attenzione a non confondere il rubinetto con la maniglia della porta), e in più, avevano il fondo tondo e quindi dondolavano come i giocattolini-sempre-in-piedi.

    Fine. {Krys, puoi rileggere U_U}

    Danke mi ha passato la catena "scrivi 8 cose inquietanti su di te". Siccome i miei lettori habitués sono pochi, non prediligo nessuno nella scelta, vi voglio bene allo stesso modo, tòh! E vi passo la catena se vi va.

    1. In una musicassetta di quand'ero piccola con i miei blaterii registrati c'è questo discorso tra me e mamma:
       mamma "Che ti ha portato oggi Biagino?" {mio cugino della mia età, all'epoca meno di tre anni}
       io "La siringa!!! E anche un'altra!"
       "Aaah, una a te a una a lui? E avete fatto le siringhe?"
       "Sìììììì!! Siamo i siringariii!!!"

    2. Ogni tanto quando mi sveglio di notte penso qualcosa tipo "Oh, io non ho niente da fare, sono mezza rincretinita dal sonno quindi poco impressionabile, se mi deve apparire qualcosa di paranormale è meglio che lo faccia ora, così non facciamo danni! Forza, forza, sto aspettando!"
    3. Nella mia libreria, tra le varie sciartapelle, ci sono due mani di manichini, di cui una è color pelle, con tanto di sangue colato e midollo osseo, conciata così da me.
    4. Allo specchio mi guardo, mi faccio le boccacce demoniache, e mi spavento da sola pensando di esser posseduta.
    5. L'altro giorno Gioiella ci ha fatto un indovinello a cui solo le menti contorte dei serial killer dovrebbero saper rispondere sensatamente -sensato secondo loro-. La mia risposta era abbastanza simile a quella di un serial killer.
    6. Mi fisso spesso sui fatti di persone sconosciute (o delle quali conosco l'esistenza solo perché amiche di amici, o cose così), passando i giorni a cercare informazioni su internet per la pura soddisfazione di trovarle. E a volte mi dimentico pure come ci sono arrivata, e credo di averli trovati per caso.
    7. Ho una collezione di mie unghie tagliate, le più lunghe e integre, nella libreria. Non so perché eh.
    8. Quando ero piccola la mia storia preferita era il racconto sull'eruzione del Vesuvio. Mi piaceva tantissimo sentire dei bimbi che mentre giocavano si accorgevano che nella fontanella non c'era più acqua e cadevano nelle voragini, o del cane che i padroni lasciavano legato fuori alla porta e restava in trappola là. Mi piaceva pure tantissimo il libro con i calchi di Pompei della gente terrorizzata. E la mia seconda storia preferita era della vecchina che al cimitero si graffiava con le spine delle rose, si sporcava di terra vicino alla lapide del marito, e a casa moriva di tetano.

    Beobeo finalmente ha preparato uno Scarabuchi da gustare ad occhi chiusi, dal guscio croccante, al caffè delle 21:33.
    Conservati il foglietto!

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    martedì, 19 giugno 2007

    Sanguinem iacere possitis

    Forse ho capito chi mi fa il woodoo!
    E' il blog! Vuole che io racconti anche dei miei esami.
    Vabbè blog, basta dirlo, lascia un commento anonimo magari, ma non mi lanciare le pigne.

    Oggi iniziamo la rubrica Sopportazione Zen.
    Lezione numero uno: Mai Bere Thè Verde prima di prendere il pullman.
    neppure se il thè verde è bbuono, vi dà più carica del pocket-coffee, ed è il regalo di compleanno del vostro amante

    Ora. Io avevo l'esame alle 15. E sia per precauzione, sia perché dovevo andare al centro fotocopie, avevo preso il pullman delle 11. Per l'una e mezza dovevo essere al poligrì. In santa pace, relaxed.
    Unico problema: già per l'autostrada mi accorgo che il thè verde è Davvero diuretico.
    Vabbè, proviamo a dormire, magari mi scordo.
    Ovviamente non mi scordo. Proviamo a pensareeee... uhm al deserto, alla siccità, proviamo a ripetere gli appunti, cambiamo posizione, mettiamoci a testa in giù, noooo..
    Inizia la strada ciottolata: dramma. Vabbè, tanto altri tre quarti d'ora ce la faccio a resistere...
    su, su, solo mezz'ora. Tanto ora la strada è libera...

    Evvai *_* un quarto d'ora...
    Bo bo bo booooooo: si ferma il pullman dove non s'è mai fermato. E che sarà, qualcuno che fa manovra, poi ripartiamo.. Noooo!!! Stavano asfaltando la stradaaaa.
    E hanno fatto passare per Mezz'ora quelli dell'altra fila -mezz'ora contata, non figurativa- e intanto io non sapevo più che misure adottare (il mio pullman non potrebbe lasciarti scendere se non alla fermata stabilita).
    Ho pensato di far ginnastica, o di perdere acqua piangendo, giuro.
    Ci fanno passare, finalmente, ma dopo tre minuti ci rifermiamo.
    Quando ho iniziato a guardare con occhi lussuriosi la mia vaschetta del pranzo, ho deciso che era troppo.
    -  scusi, mi fa scendere? Mi sento male!
    -  ok.
    Intorno negozi inutili tipo lavanderia, mercatino dell'usato, tappezziere, un tabaccaio!
    - Scusate avete un bagno che posso usare!?
    -  si prego, scusa il disordine...
    -manontipreoccuparenemmenoooo..

    50 secondi.
    Volevo comprare qualcosa così per cortesia, ma ho urlato scusateperildisturbomailpullman...
    A saperlo compravo qualcosa e ci facevo pure amicizia. Magari mi ci portavano loro al poligrì.
    Perché, intanto, il pullman, il catanazzo per l'asfalto, i vigili e cos'altro, s'erano volatilizzati.
    Cioè, la fila di macchine andava a passo d'uomo, io mi faccio una corsa, li supero, svolto la curva e il pullman non c'è più? Non si vede proprio più!?
    Ma solo quando ci sto io sopra, quel caspito di pullman va lento come i carrarmati delle pecorelle di icq!?

    Mo, o il pullman quando non ci sono io caccia le eliche, o i miei 50 secondi sono durati due ore. Ma contando che alla fine ci sono arrivata Comunque in tempo, è improbabile...

    Comunque, conclusione: A'pper.
    Tanto, mentre tornavo dal tabaccaio, aspettavo un pullman qualsiasi, sgomitavo tra le vecchie... meglio avviarsi a piedi.
    Fa' niente che arrivi al bar dell'unicess chiedendo bustine di zucchero al barista perplesso,
    fa niente che solo a casa ti accorgi che quella strada tutta in salita (ma non ho capito, a napoli non ci sono le discese?) che hai fatto sotto la canicola era di oltre 3 km (più l'andare avanti e indietro perché non si sapeva l'aula e perché quel cacchio di centro copie era chiuso, giustamente la pausa-pranzo coincideva col mio ritardo-pipì),
    fa niente che poi ti trovi Sciangata per chissà quanto...

    Per di più: all'andata mi stava cadendo una pigna in testa, da un albero secolare, giusto per accertarsi che diventassi scema.
    E anche al ritorno, da un altro albero, in un altro posto, un'altra pigna.

    Se non sono svenuta oggi, non sverrò mai più.
    Puzzat'itt'òsang.

    Solidarietà con la cacarella di mia sorella

    Beobeo finalmente ha preparato uno Scarabuchi dal guscio croccante, al caffè delle 01:18.
    Conservati il foglietto!

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    domenica, 25 febbraio 2007

    La Fortuna aiuta i Pazzi

    Lo soo che è vietato parlare di esami ma io devo parlarne perché altrimenti nel resto del racconto non ci sarà un senso, sembrerò deficiente e basta. Invece sono peggio.
    donc: Il programma della giornata di venerdì era:
    Alzarsi alle 6, arrivare a napoli alle 8, vedere i risultati di biologiamolecolare, fare l'appello per l'eventuale orale e poi aspettare le 15.30 per andare a convalidare fisiologia&co.

    E nel pullman pensavo: NOooo se devo fare l'orale non vado, basta, ho deciso, punto. Nooo ho la testa vuota non ingarro manco il mio nome no no basta no. Orale no!
    Arrivo, controllo: Orale. Aé, mai che signor Fato stesse a sentire
    No scusa Fato, è per la suspense, dopo ti apprezzerò.
    No,no, sono impazzita, bast, sono impazzita.
    Contro tutta la gente: ma proova ma che ci peeerdi ma reestaaa. Sciò, basta avevo deciso, prendo la metropolitana e me ne scendo.
    Alla ricerca di un probabile negozio fantasy visto che era anche compleanno di MàGix e io avevo avuto modo di pensare solo all'unicess.
    La sera prima avevo visto il percorso, ok, pronta, piazza Dante, poi stradina di là, ok, poi le strade me le ricorderò quando leggerò il cartello, forza partiamo!
    Pontecorvo! Sì! Me la ricordo bene, sali sali sali sali... inizia a farsi in salita abbastanza ripida... vabbè, le indicazioni dicevano sempre dritto, sali sali sali sali. anf..anf..anf..drungt drungt drungtsalisalisalisali anf..anf ..anf.. le indicazioni dicevano 300 metri, peché sto salendo da un chilometro? Vabbè ora finisco la strada e vediamo. Mi trovo un cartello: piazzetta Gesù e Maria. Mmmm questa non me la ricordavo.. mmm avanzo lo stesso! Salisalisalisà.. mi trovo in un posto che vedo dal pullman in genere! Argh! Lassuuuù!!
    Nono, sbagliato, non sono affatto 300 metri, riscendo.
    Alla fine della discesa (potevo accorgermene prima direi) trovo stradina laterale, Tarsia. Controllo il foglio,è lei! Vai! Seguiamola! ora sempre dritto e poi compare la strada che dicevo! Ohnounaltrasalita..vabbè! Sali salisalisalisalidrungt anf,anf,anf,anfanf... no aspè.  300 metri sono finiti da parecchio. Riscendi prima di salire tutto pure qua.
    Riscendo tuuuutto. E all'inizio della strada. Puff. via montesanto. Oh. questi son davvero 300 metri. Percorro tutta la strada visto che non mi ricordo il numero del negozio e non trovo niente di simile. Boh. Poi ripercorro la strada e scopro che ha aperto il negozio che cercavo, solo che non lo cercavo più, perché era una fumetteria e niente di medievalemedievale come pensavo io.
    Vabè!
    Andiamo al negozio di Magìa dall'altra parte! Tanto stavolta la strada la so, tié! E so anche che esiste, tiétié.
    Cammino cammino (non pensate che fosse così vicino per la versione PippiStudentessa -PippiTuristaInstancabile avrebbe volato-, era soltanto non in salita).
    Arrivo, mi guardo in giro nel negozio, prendo il Diablo che già avevo in mente, prendo un barattolino di giochini rompicapo, e vado via.
    Tié unicess, pensavi di farmi perdere una mattinata inutile nell'esaurimento? tié!
    Poi vado in libreria (cammino-cammino:cioè drungt drungtArranco) convinta di trovare il bigliettino d'auguri col Bacio di Hayez, ma ovviamente era finito. Torno alla metropolitana (drungtdrungt) la supero -!- e intant pensavo: Mmmm ma ora mi compro il cartoncino e una penna colorata, e nell'attesa delle 15.30 mi metto a fare io il biglietto d'auguri... Mmm no, aspè forse è meglio di no, cerchiamo un biglietto come si deve ché non ho le forbici e lo scatolone fabbricone -trovato!-
    Finalmente, all'una e mezza, decido di tornare all'unicessa.
    Torno e a chi incontro vado dicendo "Sìì sono convinta e senza rimorso per non aver fatto l'orale! Sìììì"
    Poi vado a sentire le domande TantoPèr ... e mi accorgo che
    1: avevo visto male l'orologio e non erano le due ma l'una.
    2: la mia lettera era esaminata dalla professoressaBontà.
    3: mi stavo rompendo le scatole. Tanto vale...
    Arrivo tutta scapillata, con le occhiaie sotto i piedi, scartellata e debilitata dalla maratona, facevo abbastanza pena... Scusate non sono riuscita ad arrivare in tempo per l'appellosenonvabenenonlofaccioperò....
    Mentre i poveretti coscienziosi aspettavano dalle 9, facciamo pausa pranzo... e preciso preciso arriva il mio turno. Unicèss, m'hai fatto fessa tante volte... mo t'ho fregata io!
    La fortuna aiuta gli squinternati!
    E poi son fuggita a convalidare l'altro.
    E' tornato il tempo degli esami folli? Chissà. Io sono in vacanza, e sono guarita! Oltre ad acciacchi lattici, sono in paradiso.

    Alla fine sono atterrata al negozio di Ari per caso, l'ho rapita e abiamo passato la serata con MaGìx a vedere filmati, a mangiare pastarelle, e a spacchettare i suoi pacchetti.

    Ah, poi ho contato sulla cartina per quanta strada ho arrancato: Sette Chilometri.

    Beobeo finalmente ha preparato uno Scarabuchi dal guscio croccante, al caffè delle 15:44.
    Conservati il foglietto!

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    giovedì, 10 novembre 2005

    Non mi rompete le scatole!!

    La famiglia di pazzi colpisce per l'ennesima volta!

    Lunedì, siccome sono una donnina fortunata, mentre fuggivo a prendere il pullman, ho acchiappato tanta di quell'acqua e grandine addosso, che il mio giubbinazzo di pelle (pelle dovrebbe sottintendere Decentemente Impermeabile) è ancora bagnato, adesso.
    Ovviamente ancora bagnato adesso è anche lo zaino, che la pioggia ha allegramente inondato, sponzando interamente tutto quello che c'era dentro tra cui:
    -tonnellate di munezza, fazzoletti, cartacce, e frazione umida organica (non scherzo, ho trovato anche della melma indefinita marrone che non sono riuscita a decifrare... però non ho ancora mai buttato lo zaino nel wc o viceversa)
    -la mia maglia della salute perché in bagno faccio i festini dato che il clima di casa mia è Sempre opposto a quello dell'università.
    -il mio quaderno di bubbazza con i righi della terza elementare.
    -il mio raccoglitore con il frutto delle mie fatiche di un mese ovvero Tutti i fogli con Tutti gli appunti. Tutti gli angoli delle pagine sono passati a miglior vita.
    -il mio diario bellissimo coi frutti di bosco... Macché!!! Non sarei qui se si fosse fatto del male. Il santissimo Fato ha fatto sì che per sbaglio quel giorno l'avessi dimenticato.
    -un borsettino appendice di Sgbd' (soprannome della mia borsetta) con dentro le pile cariche per il lettore cd. E' su di lui che ho trovato la melma indefinibile.
    -il cellulare!
    -l'ippopotamo portacd con tanti cd, tutti lavati e splendenti e fanno anche il rumorino gnick se ci passo il dito sopra.
    -il lettore cd e le Combrìo (soprannome delle mie cuffie).
    Gli ultimi tre signori, non si sa per quale miracolo, sono quelli che hanno risentito meno del danno, eppure erano nelle tasche più esterne. Miracolo. Il mio cellulare bicentenario non può cavarsela con una pioggerellina: perché io ne compri uno nuovo, come minimo deve disintegrarsi in microonde! E Per quanto riguarda i cd, mi sarei rotta molto l'anima a rifare tutto da capo, e magari anche a comprare un lettore nuovo, che dite? Però era divertente sbatacchiare le cuffie e fare la doccia ai vicini nel pullman!

    La Tragedia però...  è la scatola del profumo.
    Avevo una scatoletta ebete di un profumo antico, diventata casetta per i pangoccioli o per i pavesini, per non farli scamazzare, era colorata e compatta, ed era fatta apposta per me, ne sono sicura.
    Stamattina ho tirato fuori dalla borsa il suo cadavere. Tutta stracciata, deformata, e ovviamente ancora bagnata...
    Mamma dormiva ma gliel'ho lasciata in vista, con accanto un bloc notes e un disegnino fatto al momento alle 6 di mattina raffigurante un faccino straziato dal dolore.
    Lei, dispiaciuta quanto me, ha mostrato a sua volta il disegno e la scatola a mio papà, per rendere partecipe anche lui del nostro lutto. Lui, tristissimo ormai, ha detto: "Ma non possiamo comprare un'altra volta il profumo??"

    In casa mia il detto "Non rompere le scatole" non è solo un detto.

    Beobeo finalmente ha preparato uno Scarabuchi dal guscio croccante, al caffè delle 00:00.
    Conservati il foglietto!

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    giovedì, 17 marzo 2005

    Pippi Signora del West

    Far West-Primo Episodio

    Esame d'informatica.
    Papà: Ma vuoi andare col pullman? E se si rompe per la strada? E se c'è traffico? E se non passa? E se fa tardi? Poi perdi l'esame? Ti accompagniamo noi!

    All'uscita per Napoli sull'autostrada, papà è convinto che ce ne sia una seconda più comoda.
    Mamma: Esci.
    papà: no no dritto
    Esci!
    Dritto!
    Esciesciesci!!!
    Dritto!
    Escii!

    Dritto. Avanti Avanti Avanti..
    Mamma: Ma dove andiamo!??!!?
    Io e papà facciamo gli scemi: Andiamo in Umbria Andiamo in Umbria!!

    Quando ci accorgiamo che stiamo Davvero per arrivare in Umbria, se non a Roma o Milano (il che non mi sarebbe affatto dispiaciuto, ma vabbè) papà finalmente decide di uscire dall'autostrada appena può.

    Esce: Far West.

    Un groviglio di strade senza segnaletica se non qualche cartello per la Zona Industriale di questo paese sconosciuto dell'interland napoletano...
    Un'infinità di tempo dedicata ad un girovagare insensato, ma tanto siamo partiti in modo da arrivare un'ora prima all'esame.. che fa?

    Uh Guarda! Un'autostrada!
    Prendiamo l'autostrada: ancora oggi non abbiamo capito che autostrada era. Non l'abbiamo trovata nemmeno sulla cartina, dunque siamo convinti d'esser capitati nell'Area51
    Non si vedono cartelli, la strada va sempre dritta e non ci sono alberi col muschio, non sappiamo nemmeno dov'è il nord, e non ci sono uscite...
    Avanti Avanti Avanti, Guarda! un cartello!
    Nola.

    Usciamo a Nola: Far West.

    Insegne al Neon per la zona industriale. Cartelli per riprendere l'autostrada, no.
    Cerchiamo cerchiamo e troviamo l'autostrada che conosciamo. Calcoliamo che Ora, se non ci sono altri ostacoli, posso arrivare all'esame con cinque minuti di ritardo.

    Che altri ostacoli possiamo trovare?
    La sbarra al casello, ovviamente, non si alza.
    Perché il bancomat che usiamo sempre, a lei, era antipatico. Cambiamo bancomat.
    Ora posso fare un quarto d'ora di ritardo, se tutto va bene.

    Papà corre corre corre Mamma -evento eccezionale- non lo rimprovera
    ed ecco che ricompare l'uscita per la tangenziale, ma il cartello è ambiguo
    mamma: a destra
    papà: Dritto
    a destra!!
    dritto!!
    a destra!!!!!
    dritto!!!
    a destra destra destra!!!
    dritto dritto dritto!!
    Pippi: Perché!!?!!?!?! (con espressione ebete, e ancora non ho capito Perché l'ho detto)
    DESTRAAAAAAAAA!!!!

    Destra sia: Far West.

    Chiediamo a un vigile come andare almeno verso Salerno, ora che è troppo tardi per Napoli e lui dice "Se andate così come state andando, ci arrivate tra tre giorni"
    Ci ha spiegato la strada giusta, abbiamo seguito male le indicazioni e abbiamo trovato la via di casa, quella di tre giorni, e siamo arrivati in mezz'ora.

    E io mi sono divertita tantissimo, perché di solito Fight For Freedom, che mi dà l'emozione delle montagne russe, capita in macchina in qualche vicoletto inutile, o nel traffico.
    Quando ho visto le tre corsie, la strada libera, la velocità giusta... loro s'esaurivano, e io Cantavo e mi godevo Fight For Freedom!


    Far West-Secondo Episodio

    Devo semplicemente andare a Napoli Centro. Perdo il Pullman Buonotou sotto casa.
    Mi accompagno all'ultima fermata, vado dal signore del bar
    "Scusi, la prossima sita per napoli quando passa?"
    "Alle dieci meno un quarto"
    °°(Allora è inutile che compro l'Unico tanto ho il biglietto del prossimo buonotou che passa allo stesso orario)
    Esco dal bar, passa la sita. Perplessa. Le dieci men'un quarto? Sono le nove e venti. Vabbè compro un Unico casomai dovesse passare un'altra sorpresa.
    Alle dieci meno un quarto non passa niente.
    Aspetto Aspetto Aspetto...

    Ecco la sita, entro, è per Napoli? Ascolto quello avanti a me che parla con l'autista:
    "Questa va a Napoli, vero?"
    "Sìsìsì"

    Il pullman non prende l'autostrada. E sì na pall, ma vabbè, ho tempo da perdere, tanto ho la musica e comunque ci arriverò, a Napoli...
    Poi però il pullman sale per una strada anomala, e una signora dice "Io scendo a Corbara..."
    Basita. °°°(Corbara. Tramonti. Costiera Amalfitana. Ma quello aveva detto Napoli, l'aveva detto, vero? Io l'ho sentito.. Fai Rewind fai rewind fai rewind)

    Rewind:
    "Questa va a Maiori, vero?"
    "Sìsìsì"

    .Ops.

    Potevo farmi lasciare spersa per le montagne ché poi non so più come tornare giù?
    Mi metto a leggere il mio quadernino -di biologia, unica cosa scritta che avevo da leggere- ho le cuffie con le mie musichine, guardo il panorama, bello, col Vesuvio sempre più lontano, e sembro una turista straniera (scesa dal pullman sono anche stata salutata con HellòHellò!)

    "Scusi, signor autista, devo andare a nocera, cosa mi consiglia?"
    "Eh.. il prossimo sta all'una e mezza, ma se vuoi dico al mio collega che ora smonta di accompagnarti in macchina.."
    "Uhm... ... ... Ho parenti a Maiori, non si preoccupi, aspetterò"

    Dopo dieci minuti passa pullman per Salerno, e da lì, dopo altri cinque minuti passa quello per Nocera.

    La cosa di cui vado più fiera è di aver fatto tutto il viaggio con un biglietto regolare da 2,80 €
    Obliterato alle 9.58, i suoi 180 minuti sarebbero scaduti alle 12.58, e io ho finito il viaggio alle 12.40...

    "Scusi, signor autista, posso usare ancora questo biglietto?"
    "Ma perché, dove devi andare?"
    "A Nocera..."
    "E da dove vieni?"
    "....Da Nocera"
    "E che hai fatto?!?"
    "Un casino..."

    Beobeo finalmente ha preparato uno Scarabuchi dal guscio croccante, al caffè delle 21:03.
    Conservati il foglietto!

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